Regione Umbria - Assemblea legislativa


QUESTION TIME [4]– RIFIUTI: “DOVE ANDRANNO LE CIRCA 50MILA TONNELLATE PRODOTTE DALL’ATI 3 E QUANTO COSTERANNO AI CITTADINI?” - ZAFFINI (FARE ITALIA) INTERROGA L'ASSESSORE ROMETTI CHE TRANQUILLIZZA SULLA BONTÀ DEL PIANO

 

(Acs) Perugia, 5 dicembre 2012 - “Dove saranno indirizzate le circa 50 mila tonnellate di rifiuti prodotti dall’ATI 3 nel momento in cui, finalmente, si provvederà alla chiusura della discarica di Sant'Orsola nel comune di Spoleto”. Franco Zaffini (Fare Italia), nella seduta di ieri dedicata al question time, con la sua interrogazione all'assessore regionale all'Ambiente, Silvano Rometti ha evidenziato che “oltre ad evidenti problemi di natura tecnica, connessi al trasporto, c'è quello connesso alla tariffa, cioè il costo per il cittadino, che si rifletterà sulla già onerosissima imposta che gli utenti pagano per lo smaltimento dei rifiuti”. Zaffini ha chiesto quindi all'assessore di quantificare questo aggravio (“30 per cento?”), rimarcando che “il problema va oltre il sito di discarica di Sant’Orsola, perché riguarda complessivamente la tenuta dell’attuale assetto di gestione del ciclo integrato dei rifiuti”. Per Zaffini, “tutti gli obiettivi del Piano: quello del 65 per cento di raccolta differenziata al 2012, quello della chiusura delle discariche e quello della fase a regime nel 2013 con la realizzazione di un impianto vocato a incenerimento a Perugia, vengono meno, sono caduti”.

Rometti ha risposto che “già da da due anni e mezzo è noto che la chiusura del ciclo, di qualsiasi tipo, non si sarebbe più realizzata nell’ambito dell’ATI n. 3, come previsto dal Piano regionale. Una previsione condivisa dalle Amministrazioni locali nel momento in cui fu approvato il Piano, che sta conseguendo risultati importantissimi su molti fronti. Gli obiettivi fondamentali erano quelli di ridurre la massa complessiva dei rifiuti. Arriveremo a fine anno con una riduzione del 20 per cento rispetto alle 594 mila tonnellate che era la produzione di riferimento del Piano stesso. La raccolta differenziata sta crescendo, per la prima volta, dopo anni, in modo assolutamente importante. A settembre, su media regionale, eravamo intorno al 47 per cento, con un incremento del 15 per cento. Per quanto riguarda l'impiantistica non dobbiamo più guardare alla sufficienza di un Ambito , ma ad un Ambito regionale, soluzione supportata dalla nuova legge attraverso la quale verrà introdotto l'Auri (Autorità umbra per i rifiuti e le risorse idriche). Comunque, in questo momento è in vigore un pre-accordo tra ATI 3 e ATI 2 per il conferimento a Borgo Giglione dei rifiuti prodotti in quel territorio. È ovvio che il trasporto rappresenta un costo, ma con la riduzione della massa complessiva e l'incremento della raccolta differenziata, la parte per lo smaltimento è molto minore rispetto a quella dimensionata fino ad oggi”.

Nella replica, Zaffini ha ribattuto che “ci sono due modi per risolvere i problemi: uno aspettare che si risolvano da soli e l’altro affrontarli. A me sembra che prevalga la prima ipotesi. Il pre-accordo con Borgo Giglione regge solo per due o tre mesi. Il sindaco di Corciano, proprio in questi giorni, ne ha fatto argomento di natura politica anche nell’ambito delle Primarie del centrosinistra e il sindaco di Magione ha ribadito che non intende accogliere nel suo territorio rifiuti degli altri ambiti. La verità è che bisogna chiudere il ciclo dei rifiuti in Umbria e più si aspetta e peggio è. Il Piano regionale – ha detto Zaffini - contiene solo sogni e spero che presto si possa mettere un punto fermo”. AS/
 


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