QUESTION TIME [2] WEBRED SPA: “LE REGIONI CHIEDONO AI PARLAMENTARI MODIFICHE ALLA SPENDING REWIEW” – L'ASSESORE ROSSI RISPONDE A BUCONI (PSI) SU PRIVATIZZAZIONE E SALVAGUARDIA DELLE PROFESSIONALITÀ
(Acs) Perugia 5 dicembre 2012 – Sui futuri assetti della società di servizi informatici Webred Spa di proprietà della Regione Umbria, in relazione al contenimento della spesa pubblica disposto con la legge 135 del 2012, la cosiddetta spending review, nella seduta di ieri dedicata al “question time”, ha presentato un'interrogazione il consigliere del Psi Massimo Buconi, per sapere se è stata definitivamente accantonata l'ipotesi di privatizzazione delle società di Ict partecipate e perché non si costituiscono i previsti consorzi. Buconi ha anche evidenziato la necessità di salvaguardare la professionalità ed i livelli occupazionali della azienda che svolge un ruolo importante nel tessuto economico dell'Umbria.
Alle richieste di Buconi sui futuri assetti di Webred, ha risposto l'assessore regionale Gianluca Rossi precisando che l'esecutivo, come più volte annunciato, sta lavorando al riordino, alla semplificazione e ridefinizione della mission di Webred. Rossi ha spiegato che sono in atto contatti diretti con i parlamentari umbri per far sì che in sede di conversione della legge sulla Spending review si sopprima nello specifico il comma 3 dell'articolo 4 della legge che ha introdotto elementi di novità assoluta rispetto al testo iniziale, tali da cambiare i propositi di riorganizzazione ai quali stava lavorando la Giunta. Rossi ha precisato che le modifiche in sede di conversione sono state chieste unanimemente dalla Conferenza delle Regioni e riguardano in particolare il limite di 200mila euro per l'affidamento diretto alle società in house.
Dichiarandosi soddisfatto della risposta avuta e della iniziativa politica nei confronti dei parlamentari umbri, l'interrogante Massimo Buconi ha insistito sulla necessità di salvaguardare e consolidare le professionalità acquisite da Webred. GC/