Regione Umbria - Assemblea legislativa


POLITICA: “RIDICOLA PANTOMIMA QUANTO STA ACCADENDO NEL PDL PER COLPA DI BEN INDIVIDUATI VERTICI NAZIONALI” - DE SIO (PDL) “CI SONO VARI MODI PER CONCLUDERE UN'ESPERIENZA”

In sintesi

Il consigliere regionale Alfredo De Sio punta il dito contro “ben individuati vertici nazionali” del suo partito sul comportamento legato alla “vicenda penosa delle primarie, prima annunciate, poi deliberate, infine sospese e poi probabilmente cancellate”. Definendo tutto ciò una “ridicola pantomima”, aggiungendo che  gli uomini e le donne di destra non possono accettare la deriva in atto”, De Sio avverte che “se nelle prossime ore non si manifesteranno ragioni robuste e concrete per mantenere unito ciò che non avrebbe più ragione di stare insieme, diventa doveroso separare le nostre strade per rifondare il centrodestra  ed affrontare una nuova avventura basata su programmi e comportamenti  trasparenti e coerenti”.

(Acs) Perugia, 30 novembre 2012 - “Ci sono vari modi per concludere un’esperienza, ma quello che sta accadendo per colpa di ben individuati vertici nazionali del Popolo della Libertà, assume ogni ora che passa la connotazione di una ridicola pantomima che gli elettori ed i militanti del centrodestra non meritano di subire”. Lo scrive il consigliere regionale Alfredo De Sio (PdL) che evidenzia come “l’incertezza permanente su ogni cosa sta sostituendo la valutazione critica sul partito, che poteva essere serenamente affrontata senza per questo indulgere in sceneggiate che rischiano addirittura di polverizzare la prospettiva di un sistema bipolare fortemente voluto in questi anni .
La vicenda penosa delle primarie – aggiunge -, prima annunciate, poi deliberate, infine sospese e poi probabilmente cancellate (senza per altro nessuna comunicazione in merito alle strutture del partito), si accompagna a sconsiderate dichiarazioni di pseudo esponenti del pensiero servile interne al partito, che hanno il solo scopo di avvelenare i pozzi per riciclare le loro storie personali, all’insegna di una svolta all’indietro che non tiene conto della voglia di partecipazione e di rinnovamento che sale dall’Italia profonda”.

Per De Sio “gli uomini e le donne di destra, che in questi anni hanno subito fin troppi condizionamenti interni  pur di salvare  il progetto politico del Popolo della Libertà, non possono accettare la deriva in atto. Le Primarie – commenta -  erano una strada difficile, ma giusta per riallacciare il colloquio con gli elettori e superare la fase del cesarismo berlusconiano, tentando di costruire un partito vero, in grado di affrontare le difficoltà di oggi, ma anche di guardare con rinnovata fiducia al domani. Un nanismo politico – spiega - che ha coinvolto anche autorevoli ed intelligenti esponenti del PdL, a cominciare dal segretario Angelino Alfano, che hanno preferito capitolare di fronte alle vecchie consorterie del partito accettando lo stop alle primarie e aprendo la strada probabilmente all’epilogo del percorso comune di diverse culture politiche nello stesso partito”.

De Sio avverte quindi che “se nelle prossime ore non si manifesteranno ragioni robuste e concrete per mantenere unito ciò che non avrebbe più ragione di stare insieme, credo che sia doveroso separare le nostre strade per rifondare il centrodestra  ed affrontare una nuova avventura basata su programmi e comportamenti  trasparenti e coerenti. Un'esigenza, questa – conclude -, che  tantissime persone anche in Umbria ci hanno manifestato in questi giorni di mobilitazione per le primarie ed alle quali intendiamo rispondere all’insegna di un rinnovato impegno per la  buona politica, la partecipazione e senza alcuna rassegnazione”. RED/as


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