MALTEMPO: “STIMA DEI DANNI SUBITI DAI TERRITORI DI CITERNA E CITTÀ DI CASTELLO E CHIARIMENTI SULLE POLITICHE REGIONALI PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI IDROGEOLOGICI” - INTERROGAZIONE DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)
Interrogazione del consigliere Andrea Lignani Marchesani (Pdl) per sapere “se sia stata fatta una stima dei danni subiti dai comuni di Citerna e Città di Castello ed a quanto ammonta la cifra relativa”. Lignani chiede di conoscere anche “quale tipo di manutenzione sia stata fatta nell’ultimo anno per torrenti e fiumi di detti territori e se non si ritenga necessario stanziare adeguati fondi anche per i danni rilevati nei due Comuni”.
(Acs) Perugia, 16 novembre 2012 – Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) interroga la Giunta regionale per sapere “se sia stata fatta una stima dei danni subiti dai Comuni di Citerna e Città di Castello ed a quanto ammonta la cifra relativa; quale tipo di manutenzione sia stata fatta nell’ultimo anno per torrenti e fiumi di detti territori; se non si ritenga necessario stanziare adeguati fondi anche per i danni rilevati nei due Comuni sopra ricordati; alla luce degli effetti della riforma endoregionale, e se si stia facendo adeguata prevenzione idrogeologica nella nostra Regione”.
“Considerato che la Commissione bilancio della Camera – scrive Lignani nell'atto ispettivo - ha stanziato una cifra di circa 250 milioni di euro per fronteggiare la calamità, di cui una parte andrà alla nostra Regione colpita dagli eventi sopra ricordati e che, come ovvio, la gran parte di detti finanziamenti per l’Umbria dovranno essere impiegati per i territori del Tuderte, Marscianese ed Orvietano, si segnala che è necessario intervenire anche nella zona dell’Alta Valle del Tevere, dove si sono verificati sensibili danni alle colture e ad alcune abitazioni delle zone interessate appartenenti ai Comuni di Citerna e Città di Castello, come è il caso di Lerchi, Trestina e Pistrino”.
“Circa due anni fa – aggiunge il consigliere di centrodestra - i territori a nord di Perugia furono già interessati da una esondazione del Tevere, causata dai noti problemi della diga di Montedoglio, subendo all’epoca danni di una certa rilevanza. Inoltre, in campo idro-geologico è fondamentale la prevenzione, che va fatta attraverso un monitoraggio delle sponde e degli alvei dei corsi d’acqua, oltre che una corretta gestione del territorio. Da considerare anche che l’Umbria si trova in una fase di passaggio in campo agro-forestale, con l’Agenzia forestale regionale che sta sostituendo le vecchie Comunità Montane, Enti che si occupavano della manutenzione delle sponde e dei relativi interventi preventivi o di risistemazione dei corsi d’acqua”. RED/pg