POSTE VERCHIANO: “PRIMA DERUBATI E POI PENALIZZATI” - BARBERINI (PD) CRITICA LA CHIUSURA DELL'UFFICIO POSTALE NELLA FRAZIONE MONTANA DI FOLIGNO
(Acs) Perugia, 15 novembre 2012 - “Trovo davvero singolare che Poste Italiane abbia scelto come uno dei primi sportelli periferici umbri da sopprimere proprio quello di Verchiano, dove numerose famiglie aspettano, da circa un anno, di riappropriarsi dei propri risparmi illecitamente sottratti da una dipendente delle Poste che, senza alcun controllo, ha svuotato i loro libretti: della serie oltre al danno la beffa, con decine di cittadini, soprattutto anziani, prima derubati e poi penalizzati”. Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Partito democratico Luca Barberini, dopo la decisione di Poste Italiane di chiudere l’ufficio postale di Verchiano, frazione di Foligno.
“Verchiano – spiega Barberini – è una delle frazioni più popolose e isolate della montagna folignate, dove vivono soprattutto anziani con difficoltà a spostarsi. Cancellare un presidio così importante significa emarginare ancora di più un territorio già penalizzato e dimostrare scarsa sensibilità verso le conseguenze dell’ingente furto di denaro compiuto dall’ormai ex dipendente delle Poste: migliaia di euro spariti nel nulla, rispetto ai quali l’azienda non ha ancora dato risposte certe, nonostante le numerose sollecitazioni dei cittadini per riavere i propri soldi. Mi auguro – conclude Barberini – che Poste Italiane riconsideri la decisione di chiudere definitivamente lo sportello di Verchiano, magari ipotizzando aperture limitate solo ad alcuni giorni della settimana, e che provveda quanto prima a risarcire le persone derubate”. RED/mp