MALTEMPO: “ESONDAZIONE FIUME PAGLIA STA PROVOCANDO INGENTI DANNI. PREOCCUPA NON ACCESSIBILITÀ OSPEDALE” - GALANELLO (PD) CHIEDE STATO DI CALAMITÀ NATURALE PER IL TERRITORIO ORVIETANO
(Acs) Perugia, 12 novembre 2012 - “Orvieto e il suo territorio vivono una fase di pesante emergenza. Il nubifragio di questi giorni ha ingrossato e fatto straripare il fiume Paglia in più punti. La rendicontazione dei danni non è stata ancora avviata, ma la situazione appare fin da subito meritevole di una dichiarazione di stato di calamità naturale”. Fausto Galanello, consigliere regionale del Partito democratico, lancia l'allarme sulla “complessa situazione maltempo nell'Orvietano” e chiede alla Giunta regionale di attivare fin da subito i canali per il riconoscimento dello stato di calamità relativamente all'esondazione del fiume Paglia nell'Orvietano.
“Tutti i ponti sul Paglia e sul Tevere da Allerona a Baschi – sottolinea Galanello, presente nella sede della Protezione civile dove vengono al momento coordinati gli interventi – risultano impraticabili. La città di Orvieto è isolata sia rispetto al casello autostradale che nella viabilità diretta ad Orvieto Scalo. Lo stesso ospedale – aggiunge – è al momento non raggiungibile per la piena all'altezza del ponte dell'Adunata. Sono diverse le attività commerciali, turistiche ed industriali allagate in alcune zone pianeggianti”.
Per Galanello si tratta di una “situazione di oggettiva emergenza che deve subito essere considerata calamità naturale dal Governo. Il lavoro della Protezione civile, dei volontari, delle forze dell'ordine e del Comune di Orvieto – conclude – è stato fino ad ora preziosissimo per evitare rischi per le persone”. RED/as