Regione Umbria - Assemblea legislativa


CONSIGLIO REGIONALE (2) – GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE E POPOLARE: SÌ DELL'AULA ALLA COPERTURA DEI COSTI DI GESTIONE E ISTITUZIONE DI UN REGISTRO REGIONALE – VOTO CONTRARIO DELLE OPPOSIZIONI

(Acs) Perugia, 7 novembre 2012 – I Gruppi di acquisto solidale e popolare potranno prevedere un ricarico per la copertura dei costi di mera gestione; verrà istituito, presso la Regione, il registro dei Gasp nel quale saranno iscritti i gruppi; le azioni di informazione potranno essere svolte direttamente dalla Regione oppure attraverso iniziative dei Comuni, dei Gasp o di soggetti esterni che operano nell'ambito della comunicazione e della promozione dei prodotti agroalimentari a chilometri zero, da filiera corta e di qualità.
Sono le novità apportate dal Consiglio regionale (voti favorevoli 17 della maggioranza, 6 contrari dell'opposizione) alla normativa vigente ricompresa nella legge regionale “1/2011”- 'Norme per il sostegno dei gruppi d'acquisto solidale e popolare (GASP) e per la promozione dei prodotti agroalimentari a chilometri zero, da filiera corta e di qualità'.  La proposta di modifica legislativa, come quella originaria, porta la firma dei consiglieri regionali dell'IdV, Oliviero Dottorini e Paolo Brutti.

Il relatore di maggioranza, in Aula, è stato Gianfranco Chiacchieroni (Pd) che ha ribadito come lo scopo di questa legge sia quello “di riconoscere e valorizzare il consumo  consapevole e responsabile in quanto strumento di promozione della salute e del benessere dei cittadini, di incentivare la diffusione dei prodotti di qualità a chilometri zero e di  promuovere  la valorizzazione  delle produzioni agricole locali di qualità a filiera corta, cioè quella modalità di distribuzione alimentare che prevede un rapporto diretto tra produttori e consumatori, singoli o organizzati. Si tratta di una procedura virtuosa che riduce il numero degli intermediari commerciali, diminuendo, conseguentemente il prezzo finale. La Giunta regionale, con proprio atto deliberativo, determina modalità e requisiti per l'iscrizione nel registro dei Gasp e per le modalità di concessione delle erogazioni ai fini di incentivare e sostenere l'attività dei GASP, in regime de minimis, per un periodo non superiore a tre anni”.
Maria Rosi (PdL – Relatore di minoranza) ha motivato il voto contrario dell'opposizione perché “i Gasp non rappresentano uno strumento di diffusione, né di promozione dei prodotti a chilometro zero. Questa forma di aggregazione equivale ad una concorrenza sleale verso quelle attività strutturate che garantiscono i prodotti e rispettano le normative del mercato vigente. I Gasp, secondo noi, rappresentano i destinatari di interventi assistenziali a favore di pochi. La Coldiretti, attraverso 'Campagna amica', senza alcun finanziamento pubblico, sta promuovendo la filiera corta, praticando prezzi competitivi di mercato, assicurando contestualmente prodotti di alta qualità”.  AS/
 


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