POLITICA: “IL GOVERNO CHE TAGLIA SU TUTTO TROVA 223 MILIONI DI EURO PER LE SCUOLE PRIVATE” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO): “LA REGIONE SI FACCIA SENTIRE”
“Un governo di tecnici che taglia tutto e per tutti, compreso il lavoro degli insegnanti precari ultraquarantenni, trova fondi per le scuole private per 223 milioni di euro e vuole spendere 16 miliardi per i cacciabombardieri: la Regione Umbria, con la sua storia pacifista e con l'attenzione da sempre riservata alla scuola pubblica, non resti silente nel confronto con il governo e nel dibattito parlamentare, prima dell'approvazione della Legge di stabilità”. Lo chiede il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro).
(Acs) Perugia, 24 ottobre 2012 - “Mentre inizia la discussione in Parlamento e si avverte qualche timida presa di posizione critica anche da parte del PD, leggendo sempre più e meglio la Legge di stabilità e gli atti successivi del Governo dei tecnici, vediamo confermate azioni di chiara marca antipopolare e senza nessuna possibilità e prospettiva di sviluppo e ripresa”. E' il giudizio del consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) sull'operato del Governo Monti.
“La solita politica – secondo Goracci - del 'colpire e prendere' oggi per 'restituire' domani, ma ormai siamo al dato inconfutabile che il domani non diventa mai oggi. La spending review, il taglio delle spese, vale per tutto e tutti, in realtà quando riguarda i consumi, i servizi ai soggetti più deboli, la spending review viene applicata categoricamente, ma questo non accade per alcuni assurdi antistorici 'santuari'. Che senso ha acquistare e spendere 16 miliardi di euro per i cacciabombardieri F135 per confermare tutte le nostre azioni nei vari teatri di guerra della Nato, comportandosi in maniera contraria all'articolo 11 della nostra Costituzione?”.
“Ma altre due cose - continua - stridono pesantemente con il comune sentire: le esigenze, le garanzie di tutela e salute ambientale sul pacchetto semplificazione si presentano pericolosissime e sulla scuola sta avvenendo qualcosa che riporta indietro l'orologio dei diritti e del superamento dell'opportunità dello studio per tutti. Mentre 'tagliano' il lavoro a decine di migliaia di docenti 40/50enni precari, diminuiscono gli stipendi a coloro che hanno il lavoro stabile, si innalza l'orario di cattedra da 18 a 24 ore. Passo dopo passo, da Prodi a Berlusconi a Monti, da Berlinguer, Moratti, Gelmini, Profumo, la scuola pubblica è sempre più portata all'asfissia. Ma, guarda un po' che cosa viene fuori dal cilindro: un governo che taglia tutto e per tutti, trova fondi per le scuole private per 223 milioni di euro”.
“La nostra Regione – conclude – per la sua storia pacifista, per quanto di buono e positivo ha fatto nel gestire la scuola pubblica, dando risposte che nel panorama nazionale possono essere definite eccellenti, non può essere silente. Le critiche che ho sopra espresso credo debbano essere riportate con forza nel confronto con il Governo e nel dibattito parlamentare, prima dell'approvazione della Legge di stabilità, per cambiarla radicalmente”. RED/pg