Regione Umbria - Assemblea legislativa


ECONOMIA: “L’UMBRIA MAGLIA NERA PER FALLIMENTI. CHI CONTINUA A DIRE CHE SIAMO UN’ISOLA FELICE FA SOLO PROPAGANDA” - LIGNANI MARCHESANI (PDL): “MAGGIOR RUOLO AL CONSIGLIO PER AFFRONTARE UNA REALTÀ DRAMMATICA”

In sintesi

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl), interviene sui dati dei fallimenti aziendali pubblicati dal Sole 24 Ore e sottolinea che la performance umbra è “tra le peggiori in termini assoluti, quella purtroppo con la situazione più precaria se si parametrano i dati all’ampiezza della Regione e alla sua popolazione”. Per Lignani Marchesani occorre prendere coscienza di questa “realtà drammatica” e “dare un’immediata rivisitazione al bilancio regionale eliminando sacche di sprechi e clientele e destinando risorse al sostegno delle imprese e delle famiglie in difficoltà”. Lignani sottolinea poi la necessità che il Consiglio regionale sia reso più funzionale ad affrontare concretamente una dinamica economico-sociale “che non si può certo più celare dietro manifestazioni, pseudo alleanze o 'patti per l’Umbria”.

 
(Acs) Perugia, 15 ottobre 2012 - “L’Umbria è di fatto maglia nera per quanto riguarda i fallimenti aziendali. Tra le regioni con la peggiore performance in termini assoluti, quella purtroppo con la situazione più precaria se si parametrano i dati all’ampiezza della Regione e alla sua popolazione”. Così il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) sui dati pubblicati oggi in un articolo del Sole 24 Ore. Rispetto a ciò, secondo l'esponente del centrodestra, lo scenario che si prefigura “è apocalittico, e non solo per il trend e per il mero dato statistico che vede un’impennata di fallimenti nell’ultimo periodo e un dato assoluto rispetto al 2011 già incrementato nonostante l’anno non sia finito. La fine degli ammortizzatori sociali e la relativa mancanza di fondi relativa agli stessi di fatto non può, infatti, che peggiorare la situazione. Le grandi vertenze industriali aperte in Umbria – aggiunge - hanno certo un peso che non si può sminuire e rispetto alle quali occorre esprimere il massimo impegno, ma occorre puntare di più l'attenzione sulle crisi 'invisibili' delle decine e decine di piccole imprese che non reggono all'impatto della grave contingenza attuale e che vanno poi a comporre quei numeri drammatici che abbiamo letto oggi”.

Lignani Marchesani parla di “quadro di macelleria sociale perpetrato dal Governo Monti anche con l’ultimo decreto, di fatto una manovra, non solo verso le famiglie ma anche nei confronti delle imprese, e in spregio alle più elementari regole di trasparenza contributiva. Non serve fare propaganda di regime – aggiunge - e continuare a dire che il modello umbro ha sostenuto il sistema delle imprese garantendone la tenuta come da più parti si tenta di far trasparire. Occorre prendere coscienza della realtà drammatica che stiamo vivendo e dare un’immediata rivisitazione al bilancio regionale, eliminando sacche di sprechi e clientele, recuperando risorse al sostegno delle imprese e delle famiglie in difficoltà. Occorre al riguardo – sottolinea Lignani Marchesani - un monitoraggio concertato tra Giunta e Consiglio, magari attraverso il Comitato di controllo, che permetta l’individuazione delle possibili risorse e dia una forza reale di indirizzo al Consiglio regionale. E' necessario – conclude – che la massima Assemblea umbra sia resa più funzionale ad affrontare concretamente una dinamica economico sociale che non si può certo più celare dietro manifestazioni, pseudo alleanze o 'patti per l’Umbria'”. RED/tb


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