CRISI FASCIA APPENNINICA: “I DATI CONFERMANO IL PERDURARE DELLE DIFFICOLTÀ. DARE SUBITO ATTUAZIONE ALLA MOZIONE APPROVATA ALL’UNANIMITÀ DAL CONSIGLIO REGIONALE” - NOTA DI SMACCHI (PD)
Il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi torna a richiedere attenzione per la situazione economica della fascia appenninica umbra, mettendo in evidenza che “i dati relativi alle richieste di ammortizzatori sociali in deroga dei primi otto mesi del 2012 confermano un trend negativo per l’intero territorio”. Per Smacchi occorre dare urgentemente seguito alla mozione approvata dal Consiglio regionale “che prevede risorse ed incentivi per nuovi insediamenti produttivi sul territorio, a partire dal nuovo accordo di programma per la ex Merloni”.
(Acs) Perugia, 6 ottobre 2012 - “I dati relativi alle richieste di ammortizzatori sociali in deroga dei primi otto mesi del 2012 confermano un trend negativo per l’intero territorio della fascia appenninica, con interi comparti che rischiano seriamente di non farcela”. Lo evidenzia, in una nota, il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi, spiegando che sono “infatti 275 le aziende che hanno fatto richiesta, per un totale di 1055 lavoratori coinvolti. I settori più colpiti sono l’edilizia (60 aziende e 220 lavoratori coinvolti), il tessile – abbigliamento (22 aziende e 176 lavoratori coinvolti) ed il terziario (44 aziende e 165 lavoratori coinvolti). Numeri che riguardano spesso piccole aziende, che più di altre soffrono i risvolti di una crisi che non risparmia nemmeno settori trainanti fino a pochi anni fa come la metalmeccanica e tutto l’indotto”.
“In questo contesto – prosegue Smacchi – continua ad essere negativo anche il saldo delle nuove assunzioni rispetto al primo semestre dello scorso anno (-265 unità), mentre cala, effetto fisiologico del calo del numero degli addetti, anche il numero delle cessazioni (-324 unità). Numeri alla mano risulta sempre più evidente come occorra dare urgentemente seguito alle deliberazioni del Consiglio regionale: va attuata immediatamente la mozione approvata all’unanimità, alla quale ho personalmente lavorato, che prevede risorse ed incentivi per nuovi insediamenti produttivi sul territorio, a partire dal nuovo accordo di programma per la ex Merloni. Occorre in maniera stringente – conclude - dare risposte concrete alle imprese ed alle famiglie, che ormai da tempo scontano nei comuni della fascia appenninica una condizione di assoluta precarietà e di incertezza sul proprio futuro”. RED/mp