PERCORSI DEL CASHMERE IN UMBRIA: DOPO IL PARERE POSITIVO DELLA PRIMA COMMISSIONE SULLA NORMA FINANZIARIA, LA SECONDA COMMISSIONE LICENZIA DEFINITIVAMENTE L'ATTO CON VOTO UNANIME
La Seconda Commissione consiliare, dopo aver acquisito il parere favorevole della Prima Commissione circa la norma finanziaria, ha dato all'unanimità il via libera alla proposta di legge bipartisan: “Disciplina dei percorsi del cashmere in Umbria”, primi firmatari Massimo Monni (PdL) e Gianfranco Chiacchieroni (PD) che sarà relatore unico in Aula. L'obiettivo principale è quello di promuovere, attraverso l'istituzione di appositi itinerari, la valorizzazione delle produzioni di cashmere locali, a rilievo artistico, tradizionale o innovativo, in quanto attività di particolare interesse economico e distintivo. Di primaria importanza anche la valorizzazione dei territori interessati dalle produzioni del cashmere e da altre produzioni di filati pregiati. Si punta, in sostanza, a mettere in sinergia i luoghi di produzione e commercializzazione con la valorizzazione dei centri storici interessati dai percorsi.
(Acs) Perugia, 27 settembre 2012 – La proposta di legge bipartisan “Disciplina dei percorsi del cashmere in Umbria”, di cui primi firmatari sono Massimo Monni (PdL) e Gianfranco Chiacchieroni (PD) potrà approdare in Aula sin dalle prossime sedute del Consiglio regionale. Nella riunione odierna della Seconda Commissione, dopo aver acquisito il parere positivo, seppure con alcune osservazioni, della Prima Commissione in merito alla norma finanziaria, l'iniziativa legislativa è stata votata all'unanimità dei presenti.
Questa legge, di cui il promotore originario è stato il consigliere Monni, verrà illustrata in Aula da Chiacchieroni (relatore unico) e, se approvata, impegnerà la Regione a favorire lo sviluppo delle produzioni di eccellenza nel settore del cashmere. “Produzioni locali saranno quelle caratterizzate dalla lavorazione, nel territorio regionale, della fibra tessile ricavata dal pelo della capra 'hircus', in varie percentuali, finalizzata alla creazione di prodotti di elevato valore estetico e qualitativo”.
Tra le finalità, la valorizzazione e la diffusione dell'immagine delle imprese umbre del settore, dei territori ad alta vocazione, per garantire anche il miglior raccordo con i soggetti operanti lungo l'intera filiera produttiva. Verranno quindi promossi e favoriti: lo studio e la diffusione delle tecniche di lavorazione; la realizzazione di un circuito regionale integrato di interesse anche culturale e turistico; il rinnovo e la capitalizzazione delle competenze distintive del settore; il raccordo tra fornitori e committenti, nonché la partecipazione degli addetti a fiere e rassegne fieristiche specializzate nel 'tessile-abbigliamento'; percorsi formativi per gli operatori utili a favorire la diffusione delle pratiche di lavorazione del cashmere.
I percorsi saranno costituiti da itinerari segnalati e promossi con finalità economiche, turistiche e culturali, dando visibilità, oltre che alle imprese del settore, ad eventuali luoghi di allevamento delle capre. Altro obiettivo importantissimo è quello di mettere in sinergia i luoghi di produzione e commercializzazione del cashmere con la valorizzazione dei centri storici interessati dai percorsi. L'istituzione di ciascun percorso avverrà attraverso un Comitato promotore, composto, tra gli altri, da Enti locali, associazioni di categoria, Università e Camere di Commercio.
La Giunta regionale dovrà adottare un Piano triennale relativo all'individuazione dei percorsi, determinando, in particolare, gli obiettivi generali e programmatici da conseguire, oltre all'entità delle risorse da destinare, nel triennio, alle finalità previste dalla legge. AS/