COSTI CONSIGLIO REGIONALE: “RIGORE, SOBRIETÀ E TRASPARENZA NELLA NOSTRA SPESA. NON VOGLIAMO DARE LEZIONI AD ALCUNO, MA POSSIAMO ESSERE DI ESEMPIO A MOLTI” - PRESIDENTE BREGA E UFFICIO DI PRESIDENZA ILLUSTRANO I BILANCI DELL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA
Diminuzione della spesa nel triennio 2010-2011, pubblicazione aggiornata dei dati di spesa sul sito web del Consiglio regionale, ulteriori interventi per ridurre i costi. Il presidente Eros Brega e i componenti dell'Ufficio di Presidenza illustrano in conferenza stampa i dati relativi ai costi dell'Assemblea legislativa. Un'operazione “trasparenza e chiarezza”, quella attuata dai vertici di Palazzo Cesaroni per fornire elementi oggettivi e reali su come l'Assemblea legislativa spende il denaro pubblico, “un atto necessario e anche dovuto, dopo la serie di notizie spesso inesatte o imprecise fornite dai mezzi di informazione nazionali e locali”.
(Acs) Perugia, 26 settembre 2012 - “Nella legislatura in corso il Consiglio regionale dell'Umbria, proseguendo nel solco della propria tradizione istituzionale, ha diminuito le spese e reso più rigorosa e trasparente l'attività degli organi della Assemblea legislativa. Lavoreremo nelle prossime settimane per verificare la possibilità di effettuare altri tagli ai costi. I costi dell'Assemblea legislativa, saranno disponibili e agevolmente consultabili online sul sito ufficiale dell'ente. Entro il mese di ottobre approveremo una legge che istituirà il collegio dei revisori esterni per certificare e controllare la nostra spesa. I nostri dati dimostrano la responsabilità con cui spendiamo il denaro pubblico. Non vogliamo certo dare lezioni ad alcuno, ma penso che potremmo essere di esempio a molti”. Così il presidente del Consiglio regionale Eros Brega che stamani, insieme ai componenti dell'Ufficio di Presidenza (vice presidenti Damiano Stufara e Andrea Lignani Marchesani; consiglieri segretari Fausto Galanello e Alfredo De Sio), nel corso di una conferenza stampa, ha fornito i dati relativi ai costi dell'Istituzione, con particolare riferimento alle indennità dei consiglieri, alle spese dei gruppi e a quelle degli organi istituzionali.
Un'operazione “trasparenza e chiarezza”, quella attuata dai vertici di Palazzo Cesaroni per fornire elementi oggettivi e reali su come l'Assemblea legislativa spende il denaro pubblico, “un atto necessario e anche dovuto, dopo la serie di notizie spesso inesatte o imprecise fornite dai mezzi di informazione nazionali e locali”.
SPESE GENERALI CONSIGLIO. La prima serie di dati illustrati da Brega ha riguardato l'andamento triennale (2010-2012) della spesa di alcune voci del bilancio del Consiglio regionale. Il costo complessivo dell'ente scende dai 23.195.228 euro del 2010 ai 21.252.581 del 2012, (nel 2011 era di 21.746.479). Per le indennità dei consiglieri si passa dai 6.009.702 euro del 2010 ai 4.877.090 del 2012, (nel 2011, 4.915.907). I contributi per il funzionamento dei gruppi costano 489.600 euro nel 2012, nel 2010 513.471 (475.277 nel 2011, superiore al 2012 per la costituzione del gruppo misto). Le spese di rappresentanza (Presidente e Ufficio di presidenza) che ammontavano a 110.700 euro nel 2010 sono scese a 25.620 nel 2012, e a questo proposito il presidente Brega ha sottolineato che “mentre noi su questa come altre spese ci siamo attenuti, come anche proposto dalla segreteria generale e dai nostri uffici, a quanto stabilito dalle disposizioni nazionali che stabilivano un taglio dell'80 per cento a queste spese, altri non lo hanno certo fatto. Il presidente del Consiglio regionale del Lazio poteva disporre infatti di un fondo di circa 1milione 500mila euro per spese di rappresentanza, contro il nostro di 25mila. Perché nel nostro Paese c'è chi come noi osserva la legge e ad altri è invece consentito glissare?”.
Ancora sulle spese del Consiglio regionale sono stati poi forniti i dati relativi alla spesa per i dirigenti che passa dai 954.843 euro del 2010, agli 879.491 del 2012 (7 i dirigenti compresi i due che operano per i servizi del Corecom e del Centro studi giuridici). Diminuisce anche la spesa per il personale non dirigente (117 unità): dai 3.659.430 euro del 2010 ai 3.571.079 del 2012. I giornalisti (5 unità) costano 314.228 euro nel 2012, nel 2010 la spesa era di 308.086 (fatte due assunzioni nel febbraio 2010), e di 314.431 nel 2011. Costante la spesa di 720.031 nel 2012 e 2011 per le segreterie di supporto degli organi consiliari (presidente consiglio, vice, commissioni, consiglieri segretari, commissioni); nel 2010 non ci sono dati in quanto non raffrontabili (elezioni regionali). Costante anche quella del personale dei gruppi negli anni 2012 e 2011, con 919.433 euro, manca il 2010 per lo stesso motivo di cui sopra. In diminuzione infine anche le spese per i vari oneri (assistenziali, assicurativi etc.) che passano da 1.921.098 euro del 2010 a 1. 837.776 del 2012. A proposito delle spese per gli organi istituzionali, il presidente Brega ha precisato che “come già aveva fatto il mio predecessore Bracco, ho deciso di rinunciare per il mio staff al consigliere giuridico (costo 70mila euro annui)”.
INDENNITÀ CONSIGLIERI. Per quanto riguarda le indennità dei consiglieri sono state fornite anche le cifre al netto e al lordo dell'ammontare mensile e annuo. Brega ha spiegato che l'indennità dei consiglieri regionali dell'Umbria è “onnicomprensiva, non sono cioè previste quote aggiunte per presidenti di commissione, comitati, gruppi etc. Secondo le disposizioni del decreto '238/2011' abbiamo adeguato, in diminuzione le nostre indennità che sono inferiori di circa duemila euro a quelle dei parlamentari (il decreto stabiliva che l'indennità del presidente di Giunta o Regione dovevano essere inferiori o pari a quella massima di un parlamentare). Abbiamo inoltre introdotto oltre al contributo di solidarietà anche il meccanismo dell'assegnazione della diaria che ora in una quota di quasi un quarto, viene corrisposta in base alle presenze effettive per tutti i consiglieri, salvo per i due presidenti che percepiscono una quota superiore”.
Rispetto a ciò l'indennità minima netta annuale di un consigliere è pari a 70.464 euro nel 2012 (era di 75.184 nel 2010); l'indennità minima lorda annuale è di 145.951 euro nel 2012 (era di 149.951 nel 2010). In base al meccanismo premiale introdotto nel 2011 si può arrivare ad una differenza massima in aumento di circa 7mila euro sia per il netto che per il lordo.
FONDI FUNZIONAMENTO GRUPPI. Il contributo fisso annuale spettante ai gruppi (489.600 EURO) è così ripartito: 144.000 euro per il PD (13 consiglieri); 86.400 per il PDL (7 consiglieri); 38.400 per IdV, Socialisti e Gruppo misto (due consiglieri ciascuno); 28.800 per Prc-Fds, Udc, Per L'Umbria, Lega Nord, Marini per l'Umbria (un consigliere ciascuno).
Ogni gruppo consiliare ha a disposizione un fondo per le seguenti spese connesse all'espletamento del mandato istituzionale e attinenti ai fini istituzionali del Consiglio regionale: stampa manifesti e pubblicazioni; studi, convegni e consulenze; postali e telefoniche; trasferte, missioni e spese di rappresentanza; cancelleria; libri, riviste, periodici e quotidiani. Al di fuori di quelli previsti dalla “3/'96”, non esistono altri finanziamenti, diretti o indiretti, per il funzionamento dei gruppi. Le spese sostenute vanno corredate di idonea documentazione contabile giustificativa (fatture, ricevute e scontrini). A fine legislatura i beni durevoli acquistati in aggiunta alla dotazione d'ufficio, se non assegnati al gruppo subentrante, sono trasferiti al patrimonio del Consiglio regionale. La documentazione contabile giustificativa è a disposizione per gli eventuali controlli del Collegio dei revisori dei Conti della Regione Umbria.
I presidenti dei gruppi sono tenuti a presentare all'Ufficio di Presidenza, entro il mese di febbraio di ogni anno, ai fini del controllo della corrispondenza tra spese effettuate e finalità, una nota riepilogativa (con l'indicazione dei totali delle spese sopraelencate) dell'utilizzazione dei fondi erogati nell'anno precedente, relativi alle spese di funzionamento. La documentazione giustificativa delle spese e dei rimborsi è conservata presso la sede di ciascun gruppo a cura del proprio presidente e va conservata per almeno cinque anni dalla data di presentazione della nota riepilogativa. Al termine della legislatura i presidenti dei gruppi consiliari presentano all'archivio del Consiglio regionale tutta la documentazione relativa alla gestione conclusa per la conservazione secondo le disposizioni di legge.
“Le spese dei gruppi – ha spiegato il presidente Brega - sono comunque soggette al controllo del Collegio dei revisori dei Conti. E' in corso di presentazione da parte dell'Ufficio di Presidenza una proposta di legge che modificherà criteri e procedure di nomina dei revisori (attualmente sono consiglieri regionali), secondo quanto indicato nell'articolo 14 del '138/2011' (revisori esterni). Obiettivo dell'Ufficio di Presidenza è di approvare questo atto in Aula entro il mese di ottobre, per procedere dal 1 gennaio 2013 alla nomina dei revisori secondo i nuovi criteri”. E sulla questione dei revisori esterni è intervenuto anche il vicepresidente Stufara che, nel ribadire l'importanza “per l'esercizio della democrazia del finanziamento pubblico dei partiti” ha sottolineato “l'urgenza di arrivare ad una certificazione esterna del bilancio, è giusto che vi sia un soggetto terzo che opera i controlli sulla spesa dei vari gruppi che, comunque, possono utilizzare i fondi a loro disposizione per le attività politico-istituzionali previste dalla nostra normativa”. TB/
FOTO ACS CONFERENZA STAMPA - COSTI DELLA POLITICA