CONSIGLIO REGIONALE (3) DISABILI: IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA ALL'UNANIMITA' UNA MOZIONE BIPARTISAN A SOSTEGNO DELLE PROBLEMATICHE DELLA NON AUTOSUFFICIENZA
Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha approvato all'unanimità una mozione proposta da tutti i gruppi consigliari e dai componenti dell'Ufficio di Presidenza a sostegno delle problematiche dei disabili. L'atto scaturisce dalla iniziativa delle associazioni dei disabili umbri Fish, Fada, Fand e di quelle riunite nel Forum del Terzo che il 10 luglio scorso hanno incontrato l'Ufficio di Presidenza, la Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale dell'Umbria e l'assessore alla sanità Franco Tomassoni. I punti centrali della mozione riguardano: necessità di garantire maggiori risorse per la non autosufficienza; maggiore appropriatezza degli interventi; coinvolgimento pieno dei titolari di diritti, dei familiari e delle associazioni; verifica delle azioni attuate e coordinamento tra i servizi delle Asl; monitoraggio della spesa destinata nell'ultimo triennio dai Comuni umbri alle politiche sociali.
(Acs) Perugia, 31 luglio 2012 – Garantire maggiori risorse per la non autosufficienza; elevare i livelli di appropriatezza degli interventi, coinvolgimento pieno delle persone titolari di diritti, dei familiari e delle associazioni; verifica delle azioni attuate e coordinamento tra i servizi delle Asl; monitoraggio della spesa destinata nell'ultimo triennio dai Comuni umbri per le politiche sociali. Sono questi i punti centrali di una mozione bipartisan sulle problematiche della disabilità proposta da tutti i gruppi consigliari e dai componenti dell'Ufficio di Presidenza e approvata all'unanimità nella seduta odierna del Consiglio regionale dell'Umbria. Il presidente Brega ha sottolineato il valore dell'atto approvato che “fa parte anche di un lavoro importante fatto in passato sia dal Consiglio regionale che dalla Giunta regionale”.
La mozione dalla iniziativa delle associazioni dei disabili umbri Fish, Fada, Fand e di quelle riunite nel Forum del Terzo settore che il 10 luglio scorso hanno incontrato l'Ufficio di Presidenza, la Conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale dell'Umbria e l'assessore alla sanità Franco Tomassoni per avere un primo confronto sulla situazione attuale e sulle prospettive future delle politiche regionali della disabilità alla luce della “difficile” situazione determinata dalla riduzione delle risorse statali. In quell'occasione, i rappresentanti dei disabili avevano illustrato un documento congiunto i cui punti essenziali sono diventati il contenuto della mozione approvata stamani.
In sostanza nel documento il Consiglio regionale impegna la Giunta di Palazzo Donini a rappresentare al Governo l'esigenza di “garantire maggiori per la non autosufficienza”, “facendosi interprete delle richieste delle persone anziane, disabili, non-autosufficienti e delle loro organizzazioni, costruendo contestualmente un nuovo patto tra Regioni, Comuni e titolari di diritti”. Nella mozione è ricordato che le varie risorse destinate al welfare sono passate dai 2miliardi 526 milioni del 2008 ai 229milioni del 2012, con un taglio del 90 per cento.
All'Esecutivo regionale si chiede poi di promuovere la pratica della “presa in carico globale delle persone con disabilità”, prevedendo cioè interventi che comprendano la complessità delle problematiche della persona disabile (fisiche, familiari, sociali, educative), secondo i principi definiti dal modello del “Progetto individuale” previsti dalla legge “328/2000” (Sistema integrato di interventi e servizi sociali). Rispetto a ciò si propone di avviare una sperimentazione in almeno uno dei Distretti sanitari delle 4 Asl, verificando costi e risultati.
Viene segnalata anche la necessità di emanare una direttiva vincolante per le Aziende Asl che nei processi di riorganizzazione dei servizi garantisca il pieno coinvolgimento delle persone titolari di diritti, dei familiari e delle associazioni, predisponendo anche strumenti (audit civico) a garantire continuità ed efficacia dell'interlocuzione tra soggetti interessati, associazioni e familiari e direzioni delle Asl per valutare il profilo qualitativo e quantitativo dei servizi erogati e valutarne efficacia ed appropriatezza. Si sollecita quindi il coordinamento tra le attività dei distretti e dell'Osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità, promuovendone la funzione di tavolo tecnico di livello regionale preposto alla rilevazione e analisi dei servizi, nonché alla risoluzione di eventuali controversie.
La mozione impegna, infine, la Giunta regionale ad effettuare un monitoraggio presso tutti i Comuni umbri finalizzato a conoscere l'entità della spesa sociale destinata con fondi propri dalle Amministrazioni locali nell'ultimo triennio, trasmettendone i risultati alla III Commissione entro il prossimo mese di ottobre. TB/