Regione Umbria - Assemblea legislativa


RIORDINO UFFICI GIUDIZIARI: “PER MANTENERE LA SEZIONE DEL TRIBUNALE DI PERUGIA A CITTÀ DI CASTELLO NON SERVONO DICHIARAZIONI DI PRINCIPIO, MA DISTINTI MOMENTI DI IMPEGNO POLITICO” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (PDL)

In sintesi

Secondo Andrea Lignani Marchesani (Pdl) per raggiungere l'obiettivo del mantenimento della sezione distaccata del Tribunale di Perugia a Città di Castello “il primo passo non sta alle Istituzioni locali, ma alla capacità di iniziativa politica trasversale dei parlamentari nazionali tutti”. Lignani Marchesani indica una strada percorribile: “Prevedere nel decreto governativo la possibilità, per ogni Tribunale sede di Corte di Appello, di individuare all’interno del proprio territorio una sezione distaccata. Solo dopo aver ottenuta questa modifica legislativa allora si potrà aprire la partita per Città di Castello”.

(Acs) Perugia, 23 luglio 2012 - “La spoliazione di servizi cui è sottoposta Città di Castello, la quarta città dell’Umbria, è certamente inaccettabile. Non è da oggi che si denuncia questa involuzione, tanto più odiosa se si considera l’impatto di tipo demografico e sociale in un territorio che è 'strategico' non solo per sé, ma per l’intera Regione”. Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) interviene sulla questione relativa alla chiusura della sezione distaccata del Tribunale di Perugia a Città di Castello, in conseguenza dei provvedimenti di riordino degli uffici giudiziari predisposti dal Governo.

“Se colpe ci sono state in passato - sostiene Lignani Marchesani - va dato atto che Città di Castello non intende sottrarsi ad una stagione di sacrifici, come dimostrato dal recente documento sul riordino sanitario regionale, ma questa volta esige pari dignità e trattamento con altre città e comprensori. Negativa invece sarebbe una stagione di proclami campanilistici, che non portano a niente se non si focalizzano bene problema e azioni da compiere. Per quanto concerne la sezione distaccata del Tribunale – spiega - è infatti evidente che il primo passo non sta nelle Istituzioni locali, ma nella capacità di iniziativa dei parlamentari nazionali tutti. Se, in effetti, è quanto meno irrealistico pensare che solo il Tribunale di Perugia possa fare eccezione o che il Governo apra una trattativa di singole deroghe, è invece del tutto percorribile la strada generale di prevedere nel decreto governativo la possibilità, per ogni Tribunale sede di Corte di Appello, di individuare all’interno del proprio territorio una sezione distaccata. Solo dopo aver ottenuto questa modifica legislativa si potrà aprire la partita per Città di Castello”.

Secondo l'esponente del Pdl è evidente che, in una geografia regionale che vede le altre due sedi di tribunale a sud del Capoluogo perugino, la candidatura di quello del Tifernate “sarebbe l’unica perseguibile per i parametri che questa sede distaccata esprime. Diversamente – sottolinea - si avrebbe la dimostrazione di una volontà vessatoria che sarebbe altamente combattuta dal sottoscritto e certamente da tutti i colleghi. Oggi – conclude Lignani Marchesani - sono certamente lodevoli e vanno sostenuti atti di indirizzo locali e regionali, ma resterebbero lettera morta senza un impegno nazionale e una volontà politica trasversale che vadano nella direzione della modifica legislativa sopra esposta”. RED/tb


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