Regione Umbria - Assemblea legislativa


AREE CONTIGUE: “INDISPONIBILI A METTERLE IN DISCUSSIONE, IL CONSIGLIO REGIONALE NON CONFONDA SVILUPPO E SPECULAZIONE” - NOTA DI STUFARA (PRC - FDS)

In sintesi

Il capogruppo di Rifondazione comunista – Federazione della sinistra a Palazzo Cesaroni, Damiano Stufara, annuncia la presentazione di emendamenti mirati a modificare la proposta di legge sulle aree contigue, che verrà discussa domani dall'Assemblea regionale. Per Stufara “il Consiglio domani avrà la possibilità e il dovere di esprimersi con maggiore coraggio su quello che deve intendersi per sviluppo e in particolare per 'Green Economy', se non vuole farne l'alibi per operazioni lobbistiche e dannose”.

(Acs) Perugia, 16 luglio 2012 - “Non condivido la proposta di legge regionale, avanzata da alcuni consiglieri ed adottata dalla Seconda commissione consiliare, di cancellare, ridefinendole, le aree contigue alle aree naturali protette. Per questo ho presentato degli emendamenti tesi a coniugare lo sviluppo economico con la salvaguardia dei beni ambientali, raccogliendo l'appello fatto da Legambiente, le cui argomentazioni appaiono pienamente condivisibili”. Lo afferma il capogruppo di Rifondazione comunista – Federazione della sinistra a Palazzo Cesaroni, Damiano Stufara, evidenziando che “ancora una volta i beni ambientali, invece di esser visti come il principale valore aggiunto della nostra regione, su cui basare la proposta di un modello di sviluppo qualificato e sostenibile, vengono trattati come un ostacolo di cui liberarsi alla prima occasione”.

Per Stufara “si pensa evidentemente di rispondere alla crisi economica ed alle conseguenti esigenze occupazionali dei territori con la vecchia ricetta della cementificazione, quando ben altre potrebbero essere le vie da percorrere. Una cosa infatti è la ricerca di una politica delle aree naturali che alla salvaguardia dei valori ambientali unisca attività funzionali alla promozione economica della regione ed alla creazione di posti di lavoro, su cui siamo da sempre disponibili a ragionare. Ben altra cosa è invece far dipendere le politiche per il territorio dagli interessi di alcuni (ad esempio per la realizzazione, nell'area contigua del Monte Cucco, di grandi parchi eolici, o per attività connesse all'edilizia) indipendentemente dalle specificità ambientali, paesaggistiche e culturali. Il Consiglio regionale domani avrà la possibilità e il dovere di esprimersi con maggiore coraggio su quello che deve intendersi per sviluppo e in particolare per 'Green Economy', se non se ne vuole fare l'alibi per operazioni lobbistiche e dannose. Auspico pertanto – conclude Stufara - che la proposta di legge venga mutata radicalmente, nei principi ispiratori prima ancora che nella forma”. RED/mp


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