CONSIGLIO REGIONALE (1): POLEMICA SU SERATA EX-ESSICATOI TABACCO-COLLEZIONE BURRI A CITTÀ DI CASTELLO – LETTE IN AULA LA MISSIVA DEL VICEPRESIDENTE LIGNANI MARCHESANI E LA DICHIARAZIONE DELL'ASSESSORE BRACCO
(Acs) Perugia 3 luglio 2012 – Nel corso della seduta odierna, il presidente Eros Brega, su richiesta dell'interessato, ha reso noto i contenuti di una lettera inviatagli dal vicepresidente Andrea Lignani Marchesani in cui si dava conto di quanto accaduto sabato scorso, a Città di Castello, nel corso della serata agli Ex-Essicatoi del Tabacco dove è custodita la Collezione Burri, a conclusione del “Press tour” organizzato dall'assessorato al turismo della Regione Umbria. Successivamente, l'assessore regionale al turismo Fabrizio Bracco ha chiesto e ottenuto che venisse data lettura anche della sua dichiarazione (rilasciata all'agenzia Aun) sulla vicenda. Di seguito i testi integrali della lettera del vicepresidente Lignani Marchesani e della nota dell'assessore Bracco.
LETTERA VICEPRESIDENTE LIGNANI MARCHESANI: “Egregio Presidente, la presente per informarLa dell'increscioso episodio verificatosi nel corso dell'evento promozionale della Regione Umbria presso gli Essiccatoi del tabacco adibiti attualmente a sede del Museo Burri a Città di Castello. Presenti numerosi giornalisti del settore turistico e tour operator la manifestazione si è dapprima trasformata in un comizio politico per le dichiarazioni fuori controllo, inopportune e non attinenti della moglie del presidente della Fondazione Burri. Alle mie rimostranze, colorite ma non volgari, la dirigente Gonnellini si è permessa di prendere il microfono e di rimproverarmi dandomi presunte lezioni di educazione. Un comportamento non accettabile perché non è comunque compito dei dirigenti entrare nel merito delle azioni degli eletti del popolo, anche nel caso, e non è questo, di manifesto comportamento errato del consigliere. Premesso che non mi è stata concessa replica (incredibile che ad una manifestazione della Regione possano parlare dirigenti, mogli e non consiglieri) non sarei stato nelle condizioni di iniziare un contraddittorio pena lo scadere degli intenti della manifestazione. Ritengo comunque opportuno che il comportamento della dirigente Gonnellini sia pubblicamente censurato e comunque La prego di leggere questa mia nel corso delle Sue comunicazioni al primo Consiglio utile”.
NOTA ASSESSORE BRACCO: “La serata agli ex-Essicatoi del Tabacco che custodiscono la Collezione Burri, organizzata a conclusione del ‘press tour’ per giornalisti e tour operators, è stata un successo, e dispiace che il vicepresidente dell’assemblea regionale, invitato con piacere in rappresentanza del Consiglio insieme ad altri esponenti delle istituzioni, abbia trasformato un normale, aperto e comunque informale dibattito, quale quello sviluppatosi sullo stimolante intervento di Philippe Daverio, in una sorta di caso politico-istituzionale, che non ha ragione di essere”. Lo afferma l’assessore alla Cultura della Regione Umbria Fabrizio Bracco, commentando le dichiarazioni di Andrea Lignani Marchesani, consigliere del Pdl e vicepresidente del Consiglio regionale. “In un modo che oscura a chi non fosse stato presente la comprensione dei fatti – continua Bracco -, Lignani Marchesani mette insieme le considerazioni sui ‘capannoni’ (ma italiani, e non solo tifernati) espresse da Philippe Daverio, le sue condivisibili proposte sul rilancio e lo sviluppo della Fondazione Burri, l’intervento certo vivace e discutibile, ma comunque pronunciato nel clima di una conversazione rilassata e non in un contesto politico, della consorte del presidente della Fondazione, l’intervento di una dirigente della Regione, cui competeva l’organizzazione dell’evento, e che si è sentita in dovere di svolgere, in presenza di talune intemperanze verbali, una funzione moderatrice, certo ben lontana da ogni volontà di ‘censurare’ un consigliere regionale e comunque intenzionata a ricondurre la conversazione nel suo giusto alveo. Questi sono i fatti, e spiace che un politico serio ed equilibrato come Lignani Marchesani non abbia in questa occasione esercitato quella capacità di comprensione, che avrebbe consentito di collocare l’accaduto nella sua giusta luce e nelle sue esatte proporzioni”. RED/tb