VERTENZA MERLONI: “UNITÀ D'INTENTI NELLA FASE PIÙ DELICATA. LA RIMODULAZIONE DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA TERRÀ CONTO DELLE ESIGENZE DEL TERRITORIO” - NOTA DI SMACCHI (PD)
Il consigliere del Partito democratico, Andrea Smacchi giudica “fondamentale Il coinvolgimento del territorio nella gestione della 'Vertenza Merloni'. Alla stessa stregua – rimarca - andrebbero evitate fughe in avanti o dichiarazioni allarmistiche che, in una condizione già fortemente compromessa, potrebbero rischiare di ostacolare il lavoro che con tanta fatica si sta cercando di portare avanti”. Nel sottolineare “l'urgenza di un accordo sindacale presso il ministero, che garantisca la cassa integrazione fino alla data della dichiarazione della cessazione dell'attività, alla quale seguirà l'attivazione dei nuovi ammortizzatori sociali di competenza”, Smacchi auspica “unità di intenti fra istituzioni, forze sociali e produttive, per dare risposte concrete ad un territorio in grande difficoltà”.
(Acs) Perugia, 29 giugno 2012 - “Il coinvolgimento del territorio rimane fondamentale nella gestione della vertenza Merloni, alla stessa stregua andrebbero evitate fughe in avanti o dichiarazioni allarmistiche che, in una condizione già fortemente compromessa, potrebbero rischiare di ostacolare il lavoro che con tanta fatica si sta cercando di portare avanti”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi per il quale, “innanzi tutto va precisato che la riassunzione da parte del gruppo Porcarelli, di un primo gruppo di 300 lavoratori nello stabilimento di Gaifana, rappresenta senza dubbio un elemento di positività, seppur non ancora sufficiente per dare risposte a tutti gli ex dipendenti del gruppo Merloni. In secondo luogo – aggiunge - occorre fare chiarezza sugli ammortizzatori sociali a beneficio dei lavoratori non riassunti dalla J. P. Industries, che ad oggi, vivono in condizione di stand–by, legata da un lato alla scadenza del 22 maggio 2012, dall'altro dalla decisione di non prolungare il periodo di commissariamento affidando al giudice l'onere di chiudere la pratica per la cessazione dell'attività”.
“In questo contesto – spiega Smacchi - urge un accordo sindacale presso il ministero, che garantisca la cassa integrazione nel periodo transitorio dal 22 maggio 2012 fino alla data della dichiarazione della cessazione dell'attività, alla quale seguirà l'attivazione dei nuovi ammortizzatori sociali di competenza. Per quanto riguarda la rimodulazione dell'accordo di programma – fa sapere il consigliere regionale -, si sta lavorando alacremente per cercare di creare le migliori condizioni possibili, utili ad attrarre nuovi investimenti nell'area di Gaifana. Alcune manifestazioni di interesse, che ho personalmente seguito, sono già al vaglio delle strutture tecniche e potrebbero portare i primi risultati in tempi ragionevoli”.
“Essendo questo il quadro di riferimento - conclude Smacchi – presupposto fondamentale per tentare di dare uno sbocco positivo all'intera vicenda, resta quello dell'unità di intenti fra istituzioni, forze sociali e produttive, senza creare false aspettative, ma operando concretamente per dare risposte ad un territorio che ne ha un estremo bisogno”. RED/as