Regione Umbria - Assemblea legislativa


SECONDA COMMISSIONE: CONTRIBUTI A INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ PER 664 AZIENDE UMBRE ORGANIZZATE IN RETI DI IMPRESA – AUDIZIONE DELLA GIUNTA SULLA CLAUSOLA VALUTATIVA RELATIVA ALLA LEGGE 25 DEL 2008

(Acs) Perugia, 28giugno 2012 – Nel triennio 2007–09 la Regione ha distribuito risorse da finalizzare alla innovazione e competitività del sistema produttivo umbro per circa 27 milioni di euro. Ne hanno beneficiato reti di imprese che raggruppano 664 aziende, distribuite in prevalenza nella Valle Umbra, in Valtiberina e nel ternano, attive in settori specifici come la ceramica, la grafica e la meccanica, nel commercio e nella green economy per settori nuovi e strategici come la domotica e la robotica che comportano forti risparmi energetici in ambito domestico. E' quanto è emerso dalla audizione con la Giunta regionale, organizzata a Palazzo Cesaroni dalla seconda Commissione consiliare, presieduta da Gianfranco Chiacchieroni che ha inteso approfondire la Relazione della Giunta per l'anno 2010, sulla clausola valutativa a suo tempo posta sugli effetti della legge regionale 25 del 2008, proprio in materia di innovazione e sviluppo.


 

Dalla audizione con i dirigenti dell'assessorato è emerso che hanno trovato copertura finanziaria circa la metà delle 1362 domande presentate sui singoli bandi e che la scelta delle aziende beneficiarie impostata su parametri di qualità è stata fatta con una valutazione dei progetti fatta anche da soggetti esterni alla Regione. Alle osservazioni e richieste di approfondimento poste dai commissari su alcuni aspetti della gestione dei bandi, (in particolare Mantovani e Nevi (Pdl), Brutti (Idv) è stato risposto che è in preparazione da parte degli uffici una analisi a campione di imprese per valutare meglio e con più precisione gli effetti e le ricadute dei progetti realizzati. Sul rischio di utilizzare questi bandi solo ai fini di ottenere un contributo finanziario, non prettamente finalizzato a processi di innovazione, i dirigenti del settore hanno riferito che la complessità dei bandi, i vincoli normativi che pongono in tema di certificazione di adempimenti, di fatto scoraggiano le imprese che volessero partecipare solo al fine di riscuotere il contributo previsto.

Al termine dell'incontro la II Commissione, su proposta del capogruppo del Pdl Raffaele Nevi condivisa da tutti, ha deciso di chiamare in audizione sugli stessi temi anche le associazioni delle imprese. GC/gc


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