SALUTE: “INQUINAMENTO ACUSTICO A CINQUEMIGLIA DI CITTÀ DI CASTELLO. ARPA E TECNICI HANNO GIÀ CERTIFICATO, MA NULLA SI MUOVE” - INTERROGAZIONE DI DOTTORINI (IDV)
Il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini fa sapere di aver presentato una interrogazione alla Giunta regionale attraverso la quale chiede spiegazioni circa l'inquinamento acustico nella frazione Cinquemiglia (Città di Castello). Nel comunicare che atto ispettivo analogo è stato presentato al sindaco tifernate Bacchetta da parte del capogruppo comunale Idv Roberto Colombo, perché sostanzialmente “spetta al Comune svolgere il ruolo di garante per la salute dei cittadini”, Dottorini evidenzia che “Arpa e tecnici hanno già certificato questa situazione, ma che nulla si muove” e che i cittadini sono ormai “esasperati dal superamento della soglia di rumore”.
(Acs) Perugia, 15 giugno 2012 - “Il costante superamento della soglia limite di rumore, certificato da Arpa Umbria, pone a serio rischio la salute e la tenuta psico-fisica di chi abita a Cinquemiglia (Città di Castello) e dal 2008 sta combattendo una battaglia civica per veder riconosciuto il diritto universale alla salute e alla vivibilità”. Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dell'Italia dei Valori fa sapere di aver presentato, per questo, una interrogazione alla Giunta regionale e che “un atto analogo è stato presentato al Comune di Città di Castello dal capogruppo consiliare Idv, Roberto Colombo”. “Con queste due iniziative ispettive – spiega l’esponente dell’Idv - vengono richieste spiegazioni riguardo alla vicenda di inquinamento acustico che vede coinvolte numerose famiglie residenti nella frazione di Cinquemiglia, vicino al deposito di una nota rete di supermercati (Italcash-Abbondanza)”.
“La vicenda – fa sapere Dottorini – si protrae da troppo tempo, con esposti e lettere di denuncia da parte di cittadini esasperati dai rumori che di giorno e di notte provengono dallo stabilimento e dai camion in sosta permanente lungo via Donini, mettendo a dura prova le condizioni di vivibilità dell'area. Non è nostra intenzione entrare nel merito giuridico della vicenda – precisa -, ma le misurazioni Arpa e quelle effettuate da tecnici terzi dimostrano come il differenziale di rumore, ovvero la differenza in decibel che c'è a finestre aperte e finestre chiuse, supera abbondantemente i limiti stabiliti per legge. Purtroppo – continua - a nulla sono servite le due ordinanze sindacali emesse dallo stesso comune di Città di Castello nel 2011, che obbligano l'azienda a risolvere il problema e nell'immediato a sospendere tutti i processi che causano il superamento dei limiti acustici, e nemmeno un recente esposto dei cittadini al sindaco Bacchetta ha sortito effetto. Le ultime misurazioni effettuate dall'Agenzia regionale per l'ambiente, nei primi mesi del 2012, certificano ancora una volta il superamento della soglia di rumore stabilito dalla legge, ma il Comune è restato immobile, non ha emanato nuove ordinanze e nel frattempo tra i cittadini e l'azienda è iniziato un contenzioso giudiziario presso il Tar. Contenzioso che ha visto il Comune impegnato in una maniera che appare morbida e irrisoluta”.
“Per questo chiediamo alla Regione e al Comune – spiega Dottorini – che oltre alla presa d'atto del serio problema per la salute e per la vivibilità dei cittadini causato dal superamento della soglia di rumore, si agisca anche per verificare l'inquinamento dell'aria dovuto alla sosta selvaggia e con motore accesso degli autocarri, sia nelle ore notturne che diurne. In tutto questo – conclude - riteniamo che spetti al Comune svolgere il ruolo di garante per la salute dei cittadini e che, pertanto, quando si presenta un problema così serio sia tenuto a far valere le proprie prerogative, considerando anche le due ordinanze già emesse nel corso del