Regione Umbria - Assemblea legislativa


REGIONE UMBRIA: “MENO CONSIGLIERI ED ASSESSORI, NO A LISTINO E PENALIZZAZIONI A CHI NON SI IMPEGNA” - CHIACCHIERONI (PD) ALLA STAMPA, TRE PROPOSTE DI LEGGE SU COSTI DELLA POLITICA E MAGGIOR EFFICIENZA

In sintesi

A Palazzo Cesaroni, il consigliere regionale del Pd Gianfranco Chiacchieroni ha illustrato alla stampa tre proposte di legge con le quali intende varare in Umbria una riduzione di spesa (spending rewiev) della politica regionale. Nell'ordine riguardano: la riduzione da 30 a 20 e da 8 a 4 di consiglieri ed assessori regionali; la cancellazione del cosiddetto listino dal sistema elettorale umbro e un meccanismo di premialità e penalizzazione sulle indennità dei consiglieri, basato su presenze e atti prodotti. A suo giudizio sono provvedimenti in linea con il nuovo clima di diffusa consapevolezza, anche delle minoranze, sulla necessità di contenere la spesa pubblica, maturato la settimana scorsa con le comunicazioni in Aula e sulla riforma sanitaria della presidente della Giunta Catiuscia Marini.

(Acs) Perugia 11 Giugno 2012 – Ridurre i costi della Regione Umbria partendo dalla struttura politica di Consiglio e Giunta che potrebbero funzionare con un terzo in meno di consiglieri, dai 30 attuali a 20; dimezzare gli assessori da 8 a 4; prevedere forme di premialità e penalizzazione - fino al 10 per cento in meno o in più - sul calcolo delle indennità di carica dei consiglieri, così come si fa in generale con i manager delle aziende private, pagati in base alla produttività; cancellare il cosiddetto listino elettorale che ora consente di eleggere rappresentanti del popolo, senza che questi partecipino effettivamente al voto.

Sono queste, in estrema sintesi, le proposte illustrate oggi alla stampa, a Palazzo Cesaroni, dal consigliere regionale del Pd Gianfranco Chiacchieroni.

Sono contenute in tre disegni di legge regionale, la prima che necessità di modifiche allo Statuto sulla riduzione del numero di consiglieri ed assessori; la seconda che cancella il cosiddetto listino, l'ultima su premialità e penalizzazione nei compensi che comporta modifiche alla legge sulle indennità dei consiglieri “17/2007”.


 

Chiacchieroni ha spiegato che le tre proposte da lui sottoscritte, sono perfettamente in linea con il clima politico nuovo, maturato in Aula solo una settimana fa, a seguito delle comunicazioni della presidente Catiuscia Marini sulla assoluta necessità di contenere la spesa pubblica in Umbria, partendo dalla sanità fino al costo della intera macchina amministrativa. “Su quelle comunicazioni - ha aggiunto Chiacchieroni -, è maturata una generale assunzione di responsabilità di tutta l'Assemblea e delle stesse minoranze, nella piena consapevolezza che la forte crisi in atto richiede uno sforzo di tutti per contenere la spesa pubblica in genere e quella della politica in particolare.

Le mie proposte di legge che mi auguro vengano portate al più presto all'esame delle Commissioni consiliari - ha aggiunto -, vogliono essere stimolo e pungolo a tutti noi, per realizzare anche in Umbria quella ‘spending review’ necessaria a salvare il sistema dei servizi regionali. Solo se saremo noi stessi protagonisti attivi di un taglio ai costi nel nome della maggior efficienza e produttività, ha osservato Chiacchieroni, riusciremo a evitare di subire scelte calate dall'alto, dal Governo e dalle forze politiche nazionali. Osservo, ha aggiunto, che nell'ultima tornata amministrativa non si è votato in otto Province i cui consigli erano scaduti, e questo è in linea con lo scioglimento di questi enti, formalmente già deciso dal Governo”.


 

Sul meccanismo di premialità e penalizzazione per il calcolo delle indennità dei consiglieri, Chiacchieroni ha detto che questo meccanismo, già adottato in Germania, potrebbe funzionare sulla base delle presenze e degli atti effettivamente prodotti, come proposte di legge, mozioni, ordini del giorno, fino a penalizzare con il meno 10 per cento dell'indennità i consiglieri meno attivi e meno presenti.

Varare provvedimenti di questo tipo- ha concluso Chiacchieroni - rappresenterebbe un segnale politico fortissimo nei confronti della società e dei cittadini chiamati a fare sacrifici. Da noi dalla politica, in momenti come questo, ci si aspetta comportamenti tali da poterci misurare sul mercato, al pari delle imprese che se non si innovano vengono messe ai margini. Dobbiamo lavorare di più e contenere i costi del palazzo del potere che questo Consiglio rappresenta agli occhi di tutti”. GC/gc


 

FOTO ACS CONFERENZA STAMPA CHIACCHIERONI: http://goo.gl/883Do


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