RIFIUTI: “QUANDO SI TOCCANO CEMENTO E RIFIUTI SCATTANO LA CENSURA E L’OSCURAMENTO” - GORACCI (MISTO – COMUNISTA UMBRO) CRITICO CON I QUOTIDIANI REGIONALI
(Acs) Perugia, 12 maggio 2012 - “Questa mattina ho sfogliato e letto con più curiosità del solito i quotidiani regionali per vedere se, dopo l’ulteriore precisazione e richiamo di ieri, ci fosse sugli stessi una minima traccia della mia mozione presentata in Consiglio regionale contro l’ipotesi di utilizzare i cementifici per bruciare i rifiuti. Ma non ho trovato niente, dalle mie parti si direbbe 'manco la puzza'”. Lo afferma Orfeo Goracci, consigliere regionale del gruppo misto – Comunista umbro, sottolineando che “di certo l’argomento è di grande interesse ed attualità e non c’è persona di buon senso che possa negare questo. Ma Goracci è una gallina dalle uova d’oro quando deve essere sbattuto come mostro in prima pagina mondiale, e ancora sui titoli non può mancare 'scandalo' o 'zar' per non parlare di 'leone e diavolessa' (la cui rilevanza penale è ben chiara anche ad un fanciullo della scuola dell’infanzia), ma quando tocca cemento e rifiuti scatta la censura e l’oscuramento. Posso assicurare – continua – che, nonostante lo tsunami giudiziario, questo deprecabile atteggiamento in molte realtà, a partire da Gubbio, non ha certo portato all’isolamento del sottoscritto, tutt’altro”.
Per Goracci “questi comportamenti sproporzionati pongono giganteschi interrogativi e non certo al sottoscritto che ha tutto chiaro, chiarissimo, ma anche a migliaia e migliaia di umbri che si chiedono come mai a Gubbio, a Goracci e a certi amministratori non allineati sono successe certe cose. Questo è un interrogativo che le istituzioni e la politica umbra non potranno nascondere sotto la cenere. Per quanto mi riguarda sono un comunista non pentito e coerente, certo con limiti e difetti, ma dai padri e dai grandi del pensiero comunista ho fatto tesoro dell’insegnamento di non chinare mai la testa e di non farsi intimidire”. RED/mp