CANNARA: “CHIARIRE SE LA REGIONE FINANZIERÀ ULTERIORMENTE IL PROGETTO DI REGIMAZIONE DEL FIUME TOPINO” - MONNI (PDL) CHIEDE SPIEGAZIONI DOPO LA RISPOSTA DELL'ASSESSORE ALLA SUA INTERROGAZIONE
(Acs) Perugia, 11 maggio 2011 – Il consigliere regionale Massimo Monni (Pdl) interviene “sul progetto di regimazione delle acque del fiume Topino (dal costo complessivo di 134 mila euro circa), per il quale Regione, Provincia di Perugia, Comune di Cannara e Consorzio della Bonificazione Umbra di Spoleto hanno sottoscritto un protocollo d'intesa nel giugno del 2003”. Rimarcando che “il protocollo prevedeva le modalità di ripartizione del costo tra gli enti e vedeva la partecipazione regionale alla spesa per un importo di 56 mila euro interamente liquidato” Monni spiega che “in corso di esecuzione dei lavori il Comune di Cannara ha approvato due diverse perizie di varianti suppletive, arrivando alla cifra di quasi 240 mila euro; quasi il doppio di quanto era stato stabilito inizialmente e senza mai richiedere un'integrazione al protocollo iniziale. Conseguenza di tale attività è, come risulta da vari atti del Comune di Cannara, l'attribuzione dei maggiori costi solo all'amministrazione regionale, cosa peraltro discutibile poiché erano tre gli Enti sottoscrittori del protocollo”.
L'esponente dell'opposizione ricorda di aver presentato un'interrogazione con richiesta di risposta scritta da parte dell'assessorato competente, proprio per “per far luce su un'eventuale sperpero di denaro pubblico. Dopo mesi di attesa e solleciti l'assessore ha risposto che l'amministrazione regionale non intende erogare nessun tipo di altre risorse oltre a quelle già liquidate e nulla è in previsione. Guarda caso però, con una missiva di due giorni fa, a firma del dirigente del servizio regionale risorse idriche, il Comune di Cannara viene tranquillizzato perché, si legge testualmente, 'sarà disposta l'assegnazione a favore di codesto ente dell'importo di euro 61.778 per il completamento dei lavori sul fiume Topino'. È quindi il caso di dire la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra”. “Dove sta la verità? - si domanda dunque Monni - gli ulteriori 61.778 euro verranno destinati al Comune di Cannara oppure no? A quale titolo verrebbero eventualmente integrati e per quale motivo quale l'assessore non è a conoscenza di questi stanziamenti? Il giallo continua e la vicenda pare veramente poco chiara e per nulla trasparente. Insomma, o l'assessore non ha alcun potere decisionale all'interno della Regione e quindi è il dirigente che tira le fila e fa e disfà come meglio crede, o il dirigente si permette di gestire soldi pubblici regionali senza informare in alcun modo l'assessorato competente e di riferimento. Quindi è facilmente intuibile che, all'interno dell'amministrazione regionale, non intercorre alcun dialogo tra la dirigenza e gli assessorati”.
“Di fatto però, in tutto questo intrigo, l'unica cosa certa – conclude Monni - è che in un periodo di rigore e dove gli sprechi non sono e non possono essere in alcun modo tollerati, pare che ci sia invece chi si concede l'autorità, vera o presunta che sia, di accollarsi la facoltà di far uscire dalle casse regionali carburante prezioso per i cittadini. Questo sarà l'oggetto di una mia prossima interrogazione e di un esposto alla Corte dei conti. La trasparenza sull'utilizzo delle risorse economiche a disposizione, è un must dal quale nessun si può sottrarre”. RED/mp