CONSIGLIO REGIONALE (2): DAMIANO STUFARA E ANDREA LIGNANI MARCHESANI VICE PRESIDENTI, FAUSTO GALANELLO E ALFREDO DE SIO CONSIGLIERI SEGRETARI - L'ASSEMBLEA ELEGGE IL NUOVO UFFICIO DI PRESIDENZA
(Acs) Perugia, 8 maggio 2012 – Il Consiglio regionale dell'Umbria ha rieletto i due vicepresidenti e i due consiglieri segretari che compongono l'Ufficio di presidenza insieme al presidente Eros Brega (http://goo.gl/IutWe). Sono risultati eletti, a scrutinio segreto, Damiano Stufara (Prc – Fds, 19 voti) e Andrea Lignani Marchesani (Pdl, 9 voti). Consiglieri segretari saranno Fausto Galanello (Pd, 19 voti) e Alfredo de Sio (Pdl, 9 voti). In entrambe le votazioni si è registrata una scheda bianca mentre Gianluca Cirignoni (Lega nord), come annunciato, non ha partecipato al voto.
GLI INTERVENTI. Gianluca Cirignoni (Lega nord): “Non prenderò parte al voto per il rinnovo dell'Ufficio di presidenza. Si tratta dell'ennesima farsa dopo quanto già accaduto a seguito delle dimissioni dei consiglieri del PdL Lignani Marchesani e De Sio, ai quali rinnovo la stima per il gesto. La situazione di oggi è addirittura più pesante poiché si sono aggiunte dichiarazioni a mezzo stampa secondo le quali lo stesso presidente Brega vorrebbe tagliare le due Commissioni di inchiesta: antimafia e antidroga. Quello che si sta facendo oggi non rappresenta un segnale positivo per gli umbri in quanto non dà risposte alla questione morale, tant'è che in quest'Aula continuano ad esserci, con diversi ruoli, soggetti indagati o usciti dal carcere di Capanne e assessori che adottano atti in pieno conflitto di interesse”. Orfeo Goracci (Gruppo misto): “Ho avuto la 'fortuna' di essere quello entrato e uscito dal carcere di Capanne. 'Fortuna' perché più giù di così non si può andare e quindi si può solo risalire. A Cirignoni vorrei però ricordare che, secondo la Costituzione italiana, ho tutti i titoli e diritti per stare in quest'Aula. Siccome professo e continuo a manifestare la mia piena e totale estraneità ai fatti non vedo il motivo per il quale non dovrei ricoprire il ruolo assegnatomi dai cittadini. A Cirignoni posso assicurare che non ho mai preso soldi, a differenza di quanto viene contestato ad esponenti nazionali nel suo stesso Partito, e mi sono fatto 56 giorni di galera”. MP/AS - Foto PG