Regione Umbria - Assemblea legislativa


AMBIENTE: “NO ALL'UTILIZZAZIONE DEI CEMENTIFICI PER BRUCIARE I RIFIUTI” - LA POSIZIONE DI GORACCI (PRC-FDS)

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci ribadisce la propria contrarietà all'utilizzo dei cementifici per la chiusura del ciclo dei rifiuti ed annuncia la presentazione di una mozione nella quale sostiene che “sarebbe una scelta scellerata sul piano strategico, per il tipo di sviluppo che vogliamo per l’Umbria, e devastante sul piano ambientale”.

 


 


 


 

(Acs) Perugia, 4 maggio 2012 – “Il prossimo 8 maggio presenterò una mozione sulla possibilità di utilizzare i cementifici per bruciare i rifiuti. So che toccare questo argomento è 'pericoloso' in Umbria e ancor più a Gubbio, se è vero come è vero che, pur essendo intervenuto tante volte sull’argomento con comunicati e atti consiliari, mai una volta si è vista una riga sugli organi di informazione regionali o locali”. Lo dice il consigliere regionale Orfeo Goracci, illustrando i punti focali dell'atto.


 

Qualche mese fa – spiega - la maggioranza che sostiene la presidente Marini ha respinto una mozione del centrodestra che chiedeva di approfondire la possibilità dell’utilizzazione dei cementifici per la chiusura del ciclo dei rifiuti nella nostra regione. La maggioranza, in maniera compatta, ha detto di no. Ora si parla del decreto governativo preannunciato dal ministro Clini che dovrebbe consentire di utilizzare i cementifici per i combustibili solidi secondari (Css); cambiano i nomi ma la sostanza è la stessa: bruciare si vuole. Mi sembra che ci sia una strana quanto preoccupante tiepidezza, nonché benevola attenzione. Molto sommessamente mi permetto di dire alla presidente Marini, al Governo regionale e alla maggioranza che lo sostiene che utilizzare i cementifici per i rifiuti sarebbe una scelta scellerata sul piano strategico, per il tipo di sviluppo che vogliamo per l’Umbria, e devastante sul piano ambientale. Si provi ad immaginare che l’Umbria, cuore verde d’Italia, avrebbe tre impianti di incenerimento dei rifiuti nei tre cementifici. Qualcuno potrebbe chiedersi se è una barzelletta. Tutt’altro: è la prospettiva a cui da tempo più soggetti stanno lavorando senza risparmiare nessun tipo di azione di 'convincimento' e/o eliminazione di ostacoli”.


 

L’Umbria – prosegue Goracci –, regione che in percentuale ha il maggior numero di agriturismo, si troverebbe ad avere tre camini fumanti che bruciano rifiuti, tra l’altro nelle città di Gubbio e Spoleto che in qualche modo la simboleggiano. Io rimango dell’idea che si deve andare ad una drastica riduzione della produzione di rifiuti ed arrivare alle soglie previste di raccolta differenziata in modo tale che la parte residuale sia minima e irrisoria, e pongo il quesito che sta più a cuore a tutti i cittadini: chi garantisce che con queste forme la salute della popolazione sarà pienamente e perfettamente garantita e tutelata? Se in Italia e nel mondo le altissime preoccupazioni in questo campo impongono quelle ragioni di minimo ed empirico buon senso che fanno appello al principio della massima cautela, non possiamo certo agire diversamente nella nostra Regione”.


 

Credo – conclude Goracci - di essere sufficientemente accorto per capire, leggere e conoscere le difficoltà della crisi economica e i problemi legati al lavoro ma, per quanto mi riguarda, per principi di coerenza politica ed istituzionale, non mi accoderò mai a barattare la salute dei cittadini con qualsiasi proposta che la possa ledere, anche quelle fortemente sostenute e sponsorizzate”. RED/pg


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