TABACCO: “CON LE PASSERELLE POLITICHE NON SI SALVA LA FILIERA” - LIGNANI MARCHESANI (PDL) CRITICO VERSO L'INIZIATIVA DI CITTÀ DI CASTELLO
(Acs) Perugia, 24 marzo 2012 - “E' di tutta evidenza che le centinaia di persone presenti al Centro servizi fossero spinte dalla presenza del ministro delle Politiche agricole e non certo dai soliti pistolotti politici declamati nel corso di una lunga e poco produttiva riunione con la soglia dell'attenzione crollata dopo pochi minuti. Un'occasione perduta trasformatasi in passerella di parte, non priva di contraddizioni. In ogni caso i tre argomenti principali (nuova Pac, proposta di direttiva sui prodotti del tabacco e prezzi di mercato) hanno trovato una sintesi non certo eclatante da parte del rappresentante del ministero”. Questo il giudizio del consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Pdl) sul convegno “Tabacco e lavoro una risorsa per il Paese”, svoltosi ieri a Città di Castello.
Lignani Marchesani osserva che “invece delle risposte in un mese chieste dai rappresentanti della filiera si è sostanzialmente preso tempo e soprattutto per quanto riguarda i prezzi di mercato si è legittimamente negato che il ministero possa essere il terminale unico di trattativa con le multinazionali. Dispiace invece che si sia permesso di rilasciare dichiarazioni negative ed unilaterali di carattere politico nei confronti di chi non ha avuto diritto di replica e parola e si continuino ad osannare personaggi come l'ex ministro De Castro, di cui è noto il ruolo negativo avuto nella stesura dell'Ocm tabacco ai tempi della presidenza Prodi. Se è vero come è vero che il potere di codecisione del Parlamento europeo rende possibile maggiore capacità di intermediazione allora sarebbe opportuno che la filiera organizzasse convegni più equilibrati e non consentisse più inutili ed improduttive passerelle per i soliti noti”. RED/mp