ACQUA: “VIA LA REMUNERAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO DALLE TARIFFE PER IL SERVIZIO IDRICO” - STUFARA (PRC-FDS) PLAUDE ALL'ASSESSORE ROMETTI: “HA SEGUITO LA NOSTRA SOLLECITAZIONE E RISPONDE AL REFERENDUM”
Il capogruppo regionale di Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra, Damiano Stufara esprime soddisfazione per la decisione dell'assessore regionale all'Ambiente, Silvano Rometti di intervenire sugli ATI regionali affinché cancellino dalle tariffe per il servizio idrico la remunerazione del capitale investito. Stufara, nel rimarcare come tutto ciò risponda alle disposizioni dei Referendum dello scorso 13 Giugno e recependo quanto proposto dal suo Partito, ritiene necessario “che si apra una seria riflessione, a livello regionale e locale, sulla stagione della compartecipazione dei privati nella gestione del servizio idrico”.
(Acs) Perugia, 19 marzo 2012 - “La decisione dell'assessore regionale Silvano Rometti di intervenire sugli ATI regionali affinché cancellino effettivamente dalle tariffe per il servizio idrico la remunerazione del capitale investito è un segnale indubbiamente positivo, che risponde alle disposizioni dei Referendum dello scorso 13 Giugno e che va incontro alle stesse richieste del Gruppo consiliare di Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra, che su questo tema aveva interrogato nei giorni scorsi la Giunta regionale”. Lo scrive, in una nota, il capogruppo regionale del Prc-Fds, Damiano Stufara che rimarca come “i Referendum hanno fatto sì che la tariffa idrica dovesse prevedere la sola copertura dei costi del servizio e non altri oneri aggiuntivi. Ma così – sottolinea - non è stato, al punto che nelle deliberazioni degli ATI 1 e 2 dello scorso mese di febbraio veniva surrettiziamente prevista, nella tariffa idrica, una quota di garanzia per il capitale investito, mentre l'ATI 4 aveva già deliberato un aumento del 5 per cento di tutte le componenti della tariffa teso a colmare il 'vuoto' lasciato dal famoso 7per cento abolito dai Referendum”.
Per Stufara si tratta di “un quadro inaccettabile, a cui faceva eccezione il solo ATI 3 dove, non solo la remunerazione del capitale investito non è mai stata addebitata ai cittadini, ma che vanta anche la tariffa più bassa dell'Umbria; non è certo un caso – fa notare - che la società che in quell'area ha in gestione il servizio idrico, la VUS, sia a totale capitale pubblico”.
“Oltre a procedere in tempi rapidi all'adeguamento delle tariffe negli ATI 1, 2 e 4 alle vigenti disposizioni legislative, come Gruppo consiliare – scrive Stufara - riteniamo necessario che si apra una seria riflessione, a livello regionale e locale, sulla stagione della compartecipazione dei privati nella gestione del servizio idrico, contrassegnata non solo, a nostro parere, da gravi inefficienze e ingiustificabili rincari. Il rispetto della volontà popolare sancita dai Referendum – conclude - impone anche questo passo”. RED/As