Regione Umbria - Assemblea legislativa


PUC 2: “LA GIUNTA SPIEGHI COME INTENDE ATTIVARSI DOPO LA SENTENZA DEL TAR” - UNA INTERROGAZIONE QUESTION TIME DI VALENTINO (PDL)

In sintesi

Il consigliere regionale del Pdl Rocco Valentino ha presentato una interrogazione a risposta immediata (question time) incentrata sulle conseguenze della sentenza del Tar dell'Umbria in merito al ricorso presentato dal Comune di Assisi sul bando per i finanziamenti del Programma urbano complesso (Puc) 2. Per Valentino ci si trova di fronte ad una “farsa amministrativa e l'illegittimità dei criteri adottati per il bando potrebbe portare “l’immediato blocco di tutte le opere in corso e dei relativi pagamenti”.

(Acs) Perugia, 19 marzo 2012 - “Stante l’immediata esecutività della sentenza del Tar dell'Umbria si può prevedere il blocco di tutte le opere in corso e dei relativi pagamenti, con conseguenti azioni risarcitorie che verranno presumibilmente proposte dalla ditte vincitrici degli appalti ai Comuni committenti, richieste risarcitorie che, per forza di cose, verranno scaricate dai Comuni sulla Regione. Sarebbe questa una sana e corretta gestione dei denari pubblici? La Regione come intende affrontare tale situazione?”. Lo chiede, attraverso una interrogazione a risposta immediata (question time), il consigliere regionale Rocco Valentino (Pdl) che punta l’attenzione sulla questione relativa alle conseguenze della sentenza del Tar regionale sull’atto approvato dalla Regione che definisce le procedure di attuazione del Programma urbano complesso (Puc) 2.

Valentino ritiene che sia “riduttivo”, nel caso della vicenda del Puc 2, “parlare di farsa amministrativa: il Tar dell'Umbria ha dichiarato illegittimi i criteri di ammissione dei Comuni di Perugia, Terni, Spoleto, Foligno, Castiglione del Lago, Umbertide, Todi e Gualdo Tadino ai finanziamenti previsti per il Piano urbano complesso 2. La sentenza ha inoltre accolto in toto il ricorso proposto dal Comune di Assisi, che vedendosi escluso dall’assegnazione di quei finanziamenti destinati alla riqualificazione urbana e dei centri storici, ha segnalato al giudice amministrativo dell’Umbria svariate censure di legittimità sottolineando come i criteri adottati dalla Regione fossero irrituali e del tutto arbitrari”. Il consigliere regionale ricorda che il Tar dell'Umbria, in riferimento al Puc 2, ha sentenziato che il bando: ha attribuito un punteggio svincolato da criteri predeterminati e privi di motivazioni; non ha adeguatamente definito le procedure ed i criteri per la presentazione e la selezione dei programmi urbani complessi; non prevedeva la possibilità di sindacare la graduazione e l’omogeneità delle valutazioni, mancando ogni genere di misurabilità del voto.

“Il Comune di Assisi - prosegue Valentino - aveva inoltre rilevato l’illegittimità della nomina del presidente della Commissione che doveva sovraintendere al bando in quanto lo stesso si trovava in stato di quiescenza per raggiunti limiti di età, mentre il bando richiedeva che la Commissione fosse formata esclusivamente da dipendenti regionali e non da soggetti ormai “esterni” all’amministrazione regionale. Solo questo potrebbe far scattare una indagine della Corte dei Conti di Perugia per l'uso improprio di fondi pubblici”. Valentino conclude rilevando che “il Tar dell’Umbria ha definito il Bando del Puc 2 un tentativo della Regione di prefissare i criteri di valutazione, unico motivo per cui ha determinato la compensazione delle spese di giudizio. Alla luce della sentenza citata appare logico allora chiedersi che fine faranno le opere in corso di realizzazione e i relativi pagamenti, nonché di quelle già realizzate ma non ancora liquidate”. MP/


Source URL: http://consiglio.regione.umbria.it/informazione/notizie/comunicati/puc-2-la-giunta-spieghi-come-intende-attivarsi-dopo-la-sentenza-del

List of links present in page