EX CAVA S.GIUSTINO: “CONTROLLARE TRAMITE L'ARPA LA NATURA DEI RIFIUTI E IL RISPETTO DELLA NORMATIVA NELLE OPERAZIONI DI INTERRAMENTO” - INTERROGAZIONE DI CIRIGNONI (LEGA NORD)
(Acs) Perugia, 7 marzo 2012 - “Al fine di dar voce alle legittime preoccupazioni dei cittadini di San Giustino, inerenti le problematiche di inquinamento ambientale connesse all'interramento in una ex cava di rifiuti speciali provenienti anche da fuori regione”, il capogruppo della Lega nord a Palazzo Cesaroni, Gianluca Cirignoni, ha depositato una interrogazione con cui chiede all'assessore all'ambiente di “conoscere per iscritto se vorrà intervenire al fine di controllare tramite l'Arpa la natura dei rifiuti interrati, il rispetto della normativa inerente le operazioni di interramento nonché i livelli di inquinamento ambientali di una zona densamente abitata in cui le falde acquifere sono state già oggetto di contaminazione”.
Cirignoni spiega che “a quanto è dato sapere, nella ex cava oggetto di attività di ricomposizione ambientale (ai sensi del decreto legislativo 152/2006) sarebbero state smaltite tonnellate di rifiuti speciali quali fanghi di cartiera, provenienti anche dal processo di disinchiostrazione nel riciclaggio della carta. Sono proprio questi rifiuti a destare preoccupazione in quanto nonostante siano classificati come non pericolosi potrebbero contenere inchiostri che invece sono considerati rifiuti speciali pericolosi. Inoltre – conclude il consigliere regionale - l'interramento dei fanghi di cartiera, specie se non eseguito correttamente, ha come effetto secondario quello della produzione abnorme di biogas quali il metano, che possono infiltrarsi anche a distanza e dare luogo a deflagrazioni molto pericolose per persone e cose. Un evento già verificatosi e documentato dall'Arpa dell'Emilia Romagna nel dicembre 2005 in una abitazione vicina ad un area di ex cava sita nel comune di Imola oggetto di attività di ricomposizione ambientale con l'utilizzo di fanghi di cartiera”. RED/mp