CONSIGLIO REGIONALE: “SCONFITTO CHI VOLEVA LARGHE INTESE E RITIRANDOSI SULL'AVENTINO HA TENTATO DI RICATTARE LA MAGGIORANZA” - PER STUFARA (PRC-FDS) “CENTROSINISTRA RESPONSABILE”
Per Damiano Stufara, capogruppo di Prc-FdS, la seduta consiliare di ieri dimostra la sconfitta delle opposizioni che intendevano realizzare in Umbria un governo di larghe intese, un inciucio che annullasse le differenze programmatiche, e che ha avuto come effetto il ritiro delle stesse minoranze sull'Aventino. Stufara plaude alle scelte fatte dalla maggioranza e si augura che subito dopo l'approvazione di provvedimenti importanti, il Consiglio regionale affronti il dibattito sulle vicende giudiziarie.
(Acs) Perugia 23 febbraio 2012 – “Dalla seduta consiliare di ieri emergono due aspetti rilevanti: la sconfitta di chi voleva importare in Umbria formule politiche emergenziali come le larghe intese o la delega ai cosiddetti 'tecnici', e l'atteggiamento di ricatto sulla maggioranza esercitato dalle opposizioni che, senza aver chiesto le dimissioni degli indagati, ma solo 'una imprecisata riflessione', si sono ritirate sull'Aventino”. E' questo il giudizio che dà del voto in Aula, di ieri, Damiano Stufara, capogruppo di Prc-FdS.
“L'atteggiamento delle opposizioni - osserva Stufara -, si è materializzato nel corso della seduta e la dice lunga sulle reali intenzioni praticate: una sorta di irricevibile ricatto sulla maggioranza; uno strappo storico, in cui hanno evidentemente prevalso le posizioni oltranziste, con la consigliera Modena che si riappropria del ruolo di portavoce, e che ha sovrapposto la discussione politica alla dimensione istituzionale, come reazione al rifiuto ricevuto al consociativismo praticato e ricercato”.
La maggioranza, aggiunge ancora Stufara, “ha il dovere tanto di governare che di salvaguardare l'agibilità e la dignità delle istituzioni. Questo abbiamo voluto affermare ieri, battendoci per sconfiggere chi invece aveva come obiettivo l'inciucio e l'annullamento delle differenze programmatiche. Ha ragione la Presidente Marini quando sostiene che le riforme non sono neutre e che non tutte le riforme vanno nella stessa direzione.
Abbiamo fatto bene, come maggioranza, ad assumerci pienamente tanto le responsabilità politiche che quelle istituzionali, decidendo a seguito della situazione che si è venuta a creare nel primo pomeriggio, che nel nuovo Ufficio di presidenza dovessero entrare anche il segretario regionale del Pd ed il capogruppo del Prc”.
A proposito del ruolo del suo partito, Stufara aggiunge: “Prc-Fds ha voluto alzare il livello del confronto. Le vicende giudiziarie che riguardano diversi consiglieri non vanno sottovalutate e occorre fornire una risposta politica a quanto si è determinato. Il Pd ha tracciato un percorso. Avremmo preferito che il problema fosse immediatamente affrontato, ma apprezziamo l'atteggiamento di chi non disconosce le difficoltà che abbiamo denunciato e i problemi che anche noi abbiamo posto. Per questo, con determinazione ci opporremo se qualcuno volesse rinviare le necessarie riflessioni e le conseguenti decisioni”.
L'auspicio di Stufara è “che si provveda nei tempi più rapidi possibili ad approvare atti strategici come il Dap e la legge di bilancio, per poter avviare la fase nuova che gli umbri ci richiedono a gran voce e che si chiamano: rilancio dell'economia e contrasto alla crisi, difesa dell'apparato produttivo e dei posti di lavoro, riforma del sistema sanitario, garanzia dei diritti sociali con politiche di equità e nuovo welfare, tutela dell'ambiente e green economy”.
Su queste priorità conclude il capogruppo di Prc-Fds, “deve misurarsi la capacità di governo della maggioranza e della Presidente Marini, rimuovendo definitivamente i coni d'ombra che hanno ostacolato la capacità riformatrice. Per farlo occorre continuare con la responsabilità e la determinazione dimostrate ieri e rendere anche le Commissioni immediatamente operative riconfermando i presidenti che sino ad oggi le hanno guidate”. GC/gc