CONSIGLIO REGIONALE: “OPPOSIZIONE IRRESPONSABILE. IL CENTRO-SINISTRA NECESSITA DI UNA SOSTA AI BOX PER UN SALUTARE TAGLIANDO” - SMACCHI (PD): “UNA RINNOVATA COESIONE PER LA SECONDA PARTE DELLA LEGISLATURA”
Il consigliere regionale del Partito Democratico torna sui lavori di ieri dell'Aula e quindi sul dibattito sviluppatosi per il rinnovo dell'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Nel giudicare “strumentali ed anacronistiche le prese di posizione della minoranza, in particolar modo del PdL”, Smacchi osserva tuttavia come il centro-sinistra abbia bisogno di “una sosta ai box e di un salutare e necessario tagliando, per affrontare con rinnovata coesione la seconda parte della legislatura”.
(Acs)Perugia, 23 febbraio 2012 - “Risultano alquanto strumentali ed anacronistiche le prese di posizione della minoranza, in particolar modo del PdL. Nello schema più classico della politica dei due forni, da una parte nel 2001 a Gubbio strinse un vero e proprio patto consociativo nei fatti, che estromise gli allora DS e Margherita dal governo della città e portò nella prima Giunta Goracci un assessore direttamente riconducibile all'ex Forza Italia, mentre oggi grida allo scandalo fino ad arrivare all'Aventino, dimenticandosi troppo in fretta dei dieci anni passati, dove il Partito Democratico, spesso in beata solitudine, ha sempre lavorato dall'opposizione per tenere alta la dignità delle istituzioni eugubine”. È quanto scrive il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Smacchi per il quale, tuttavia, “se dall'opposizione ci si può aspettare un tale atteggiamento, sicuramente diverso e di peso politico ben più rilevante per il Governo della Regione, sono le posizioni assunte di chi riveste ruoli di primaria importanza come la vice presidenza della Giunta regionale e due presidenze di Commissione”.
Per Smacchi, “appare del tutto evidente che la coalizione ha bisogno di una manutenzione. Non si può di certo continuare – avverte - a riversare problemi nel PD, che ha invece un gruppo di tredici consiglieri uniti nell'azione politica e nel sostegno ad una forte azione riformatrice che la Giunta dovrà portare avanti. È sulle riforme – spiega - che la coalizione si dovrà confrontare, mettendo in campo energie e sinergie vere. Quando ci troveremo ad affrontare atti di fondamentale importanza per il futuro dell'Umbria – scrive Smacchi -, non dovremo guardare ad voto in più o in meno, ma bisognerà sentirsi orgogliosi di aver sostenuto provvedimenti di forte cambiamento per la società umbra. Basta, quindi, una volta per tutte con la cultura del sospetto. Oggi, più che mai – conclude - occorre un rinnovato slancio nell'azione amministrativa, per rispondere al meglio alle aspettative del mandato che gli elettori ci hanno consegnato”. RED/as