ARRESTO GORACCI: “DALLA MARINI UN SILENZIO ASSORDANTE” - VALENTINO (PDL) “LA PRESIDENTE DELLA REGIONE NON PUÒ E NON DEVE FAR FINTA CHE NULLA SIA SUCCESSO”
Il consigliere regionale del PdL, Rocco Valentino, intervendendo sulla 'vicenda Goracci' punta il dito sulla presidente della Giunta regionale, Catiuscia Marini invitandola “a rompere il suo silenzio assordante e si pronunci su tutto ciò che sta accendo. Chi governa e amministra ha il diritto/dovere di prendere sempre decisioni”. Per Valentino “è arrivato il momento, per il bene dell'Umbria, che la Presidente prenda precise decisioni se vuole veramente tentare di salvare l'Umbria o diventarne, al contrario, per la prima volta nella storia regionale, il commissario liquidatore”.
(Acs) Perugia, 20 febbraio 2012 - “È ora che la presidente Marini rompa il silenzio assordante che fino ad ora ha tenuto in merito al caso Goracci e non solo. È ora che si pronunci su tutto ciò che sta accadendo. Chi governa e amministra ha il diritto/dovere di prendere decisioni importanti per il prosieguo del Governo regionale. Non può e non deve far finta che nulla sia successo”. Lo scrive il consigliere regionale del PdL, Rocco Valentino per il quale “non si può fare finta di niente quando, sia in Giunta che in Consiglio regionale ci sono soggetti destinatari di avvisi di garanzia. È arrivato il momento, per il bene dell'Umbria, che la presidente Marini prenda precise decisioni se vuole veramente tentare di salvare l'Umbria o diventarne, al contrario, per la prima volta nella storia regionale, il commissario liquidatore”.
Per Valentino, “un fatto ormai è certo: il vaso di Pandora è stato scoperchiato. Il caso Goracci che in questi giorni ha investito l'Umbria come una tempesta, non è per niente casuale e, come è dato sapere da fonti giornalistiche, il sistema instaurato a Gubbio ha il sapore di una gestione personalistica e totalitaria che assomiglia molto al modello Soviet, tanto caro a personaggi della sinistra nostrana. Sono anni – rimarca Valentino - che il centro destra denuncia il sistema instaurato dalla sinistra, un sistema basato sulla appartenenza politica, sugli amici degli amici e su un nepotismo ossessivo che nulla ha a che vedere con una amministrazione trasparente e capace di portare avanti quelle riforme necessarie per il rilancio dell'Umbria. Sono anni – aggiunge - che i cittadini umbri assistono a scandali che per un verso o per l'altro vanno a finire in bolle di sapone. Ma, forse è cambiato il vento, forse oggi soffia un vento capace di stravolgere gli assetti politici che hanno tenuto in piedi una maggioranza litigiosa e contraddittoria; oggi tutta l'Umbria aspetta che qualcuno parli e che chi ha sbagliato paghi”. “Il centro destra – ribadisce Valentino - non ha mai chiesto e mai chiederà poltrone o sgabelli, noi siamo per una politica di salvaguardia delle Istituzioni e del buon governo. Ma il dato politico più sconcertante è il persistente silenzio della presidente Marini. È sconvolgente che, a fronte di una situazione così scabrosa, persista in un mutismo politico senza uguali. La stessa Presidente che, con il Governo Berlusconi in carica, non ha lesinato bordate al PdL regionale e nazionale. Oggi che i fatti interessano i loro stretti cugini la Marini, politicamente, tace”. Valentino si domanda quindi se si tratta di “due pesi e due misure, sensibilità d'animo o codardia politica. Personalmente – commenta – propendo più per la terza ipotesi: visto che i giochi all'interno della coalizione di centro sinistra si sono riaperti per la successione a Goracci, lo spettro di una coalizione 'monca' dei cugini di coalizione potrebbe avere messo la Marini in uno stato d'animo tale da indurla a tacere senza se e senza ma. Meglio tirare avanti, dunque, con quel che c'è (di peggio) – conclude Valentino - piuttosto che rischiare di dover rimettere il mandato da Presidente della Giunta ed affrontare una nuova campagna elettorale”. RED/as