ARRESTO GORACCI: “I GRAVI AVVENIMENTI IMPONGONO VALUTAZIONI E DECISIONI CHE RESTITUISCANO CREDIBILITÀ A POLITICA E ISTITUZIONI” – PER MONACELLI (UDC) NECESSARI “METODI E UOMINI NUOVI”
Per il capogruppo regionale dell’Udc, Sandra Monacelli, la vicenda giudiziaria di Gubbio impone “valutazioni, decisioni, metodi e uomini nuovi per affrontare con successo la complessa stagione di riforme che attende l’Umbria”. Monacellisi augura che la risposta istituzionale non sia tanto quella delle dimissioni da chiedere al consigliere Goracci dal suo ruolo di vicepresidente della massima assise regionale, “al solo scopo di sostituirlo con un altro esponente della compagine di maggioranza”, quanto quella di ricercare soluzioni che superino la contingenza del momento.
(Acs) Perugia, 14 febbraio 2012 - “I gravi avvenimenti delle ultime ore, che hanno visto coinvolti il vicepresidente del Consiglio regionale e una larga fetta di classe dirigente e politica del Comune di Gubbio, impongono inevitabilmente delle valutazioni e delle conseguenti decisioni che restituiscano credibilità alla politica e alle istituzioni e aiutino un serio processo riformatore, con uomini e metodi nuovi”. Così il capogruppo regionale dell’Udc, Sandra Monacelli che parla di “accuse molto gravi e di provvedimenti altrettanto pesanti di restringimento delle libertà personali. La magistratura, unico soggetto deputato a indagare – aggiunge -, deve acquisire atti e quindi giudicare e fare il suo corso, ma la politica non può limitarsi a fare da spettatore. Tutto ciò – spiega - al di là di stucchevoli e ipocrite prese di distanza, che tendono oggi ad abbandonare come un pesante fardello chi, fino a ieri, veniva portato ad esempio su scala nazionale. Condividendone successi e vantaggi, costruiti magari sugli stessi sistemi di potere noti ma che ora vengono ripudiati, limitandosi a liquidare la vicenda come semplici responsabilità individuali”.
Monacelli si augura quindi che la risposta istituzionale non sia “tanto quella delle dimissioni da chiedere al consigliere Goracci dal suo ruolo di Vicepresidente della massima assise regionale, al solo scopo di sostituirlo con un altro esponente della compagine di maggioranza, quanto quella di ricercare soluzioni che superino la contingenza del momento. Soluzioni – spiega - capaci di dare risposte serie al bisogno di credibilità delle istituzioni e della politica, aprendo finalmente quel processo riformatore di cui l'Italia e in particolare l'Umbria hanno bisogno. In qualità di consigliere regionale, espressione di una forza politica, ritengo invece che in questo momento non vada sottovalutato il grave rischio per le istituzioni di un'ulteriore perdita di credibilità e fiducia da parte dei cittadini”.
“La politica – sottolinea Monacelli - deve subito mettere in atto tutte quelle azioni a salvaguardia del ruolo delle istituzioni e che sappiano volare alto rispetto alle logiche di nascondere la polvere sotto il tappeto. Risposte che vanno trovate con uno sforzo supplementare di idee e progetti per aprire, con uomini e metodi nuovi, la complessa stagione delle riforme. Sarebbe ingiustificato e inutile – conclude -, oltre che colpevole per il ruolo che come consiglieri regionali siamo chiamati a ricoprire, il ricercare semplicemente una soluzione tendente a nascondere o a minimizzare le difficoltà del momento con semplici prove di forza tra minoranze scontate e una maggioranza sospesa tra mille divisioni interne e clamorose inchieste giudiziarie”. RED/tb