E/78: “DARE INFORMAZIONI SBAGLIATE PRODUCE INUTILI TENSIONI E ALLONTANA LO SVILUPPO DEL TERRITORIO” – NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (PDL) SUL COMPLETAMENTO DELLA “DUE MARI”
Il consigliere regionale del Pdl Andrea Lignani Marchesani invita alcuni “autorevoli colleghi di una forza di governo regionale” a non dare informazioni sbagliate sulle vicende relative al completamento della E 78 nel tratto umbro. Secondo Lignani Marchesani la “tormentata” storia della E/78 è arrivata ad una “ulteriore, travagliata tappa del suo percorso senza alcuna certezza, se non quella di allontanare nel tempo un recupero di competitività del nostro territorio. E non ha quindi senso continuare a litigare sul nulla, solo per appagare smanie di protagonismo”.
Secondo l’esponente del Pdl la “tormentata” storia della E/78 è arrivata ad una “ulteriore, travagliata tappa del suo percorso senza alcuna certezza, se non quella di allontanare nel tempo un recupero di competitività del nostro territorio. Giova ricordare – dice Lignani Marchesani - uno stato dell'arte fatto di una completa mancanza di risorse pubbliche e dalla disponibilità di una Associazione temporanea d'imprese che, dietro il proprio impegno finanziario, vuole la riscossione del pedaggio sull'intera tratta da Grosseto a Fano. Premettendo che non è assolutamente scandaloso che un investimento cospicuo produca in un lasso di tempo di decenni una triplicazione del capitale, lo scoglio attuale sta nella disponibilità delle Regioni Marche e Toscana di accettare una simile condizione, sicuramente onerosa per loro dal punto di vista politico. Rischiamo in sostanza – aggiunge - di litigare sul nulla, anche alla luce dell'ulteriore richiesta dell'Associazione temporanea d'imprese di voler imporre un tracciato il meno oneroso possibile. Se il Comitato dei cittadini e gli autorevoli tecnici locali che lo hanno studiato avessero ragione sull'eccessivo costo nella costruzione e manutenzione del tracciato ‘potenzialmente’ (e anche qui non ci sono certezze) scelto dall'ANAS, potranno star certi che sarà scelta un'altra soluzione”.
Lignani Marchesani si dice, infine, convinto che continuare a litigare sul nulla, “solo per appagare la malattia di protagonismo di qualcuno, perpetuerà i disastri del passato che hanno marginalizzato dal punto di vista infrastrutturale il territorio, e chi ha responsabilità istituzionali non può seguire il pessimo esempio dei sindaci di San Giustino e Città di Castello di inizio millennio”. RED/tb