Regione Umbria - Assemblea legislativa


EX OSPEDALE GUBBIO: “CONTRARIO ALLA VENDITA TOTALE DELLA STRUTTURA” - GORACCI (PRC – FDS) SULLE DICHIARAZIONI DEL SINDACO GUERRINI

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc – Fds) interviene in riposta alle polemiche sull'alienazione della ex struttura sanitaria a Gubbio. Rispondendo a quanto dichiarato dal sindaco di Gubbio e pubblicato oggi da un quotidiano, Goracci rimarca di non aver mai voluto, da sindaco, la cessione dell'intera struttura ma di aver proposto solo la vendita di una parte, 15 – 20 per cento, dell'immobile.

(Acs) Perugia, 9 febbraio 2012 - “La mia contrarietà alla vendita totale del vecchio ospedale di Piazza 40 Martiri è forte, convinta, coerente e abbondantemente e facilmente motivata”. Lo afferma il consigliere regionale Orfeo Goracci (Prc – Fds) intervenendo in risposta alle polemiche sull'alienazione della ex struttura sanitaria a Gubbio. Facendo riferimento a quanto dichiarato dal sindaco di Gubbio e pubblicato oggi da un quotidiano (http://goo.gl/3IX3k), Goracci rileva: “In questi mesi non ho mai attaccato nessuno e non mi mancavano certo motivi e ragioni per farlo. Oggi leggo i quotidiani regionali e mi trovo chiamato in causa in forma altamente polemica dal mio sindaco e se vengo tirato per i capelli, non posso non rispondere, anche se mi atterrò solo a fatti ed atti. Non sono più sindaco di Gubbio da quasi due anni e se la mia figura risulta ingombrante non è un problema mio. Nessuno può impedirmi di svolgere il mio ruolo istituzionale di consigliere regionale eletto dai cittadini, che sostiene una presidente ed una maggioranza di centro sinistra e farò tutti gli atti, interrogazioni comprese, che riterrò utili per l'Italia, l'Umbria e, ancor più, per Gubbio”.

“Se c'è qualcuno – continua il consigliere regionale - che si rifà a principi ed ideologie e le riafferma con coerenza credo che meriti rispetto e ritengo questa cosa un titolo di merito. Certamente è molto diverso da chi fa dell'incoerenza e delle affermazioni non veritiere (bugie) una stella polare ed un modo di agire. Posso anche sbagliarmi ma sono certo che la pensano così molte, molte migliaia di eugubini. Sfido chiunque ed in qualsiasi sede (i Consigli comunali sono registrati, delle iniziative ci sono documenti e resoconti giornalistici) a verificare come sono andate le cose sulla vicenda ex ospedale, dall'istituzione di apposite commissioni, all'esame e confronto su varie ipotesi presentate. Io, che proponevo di vendere il 15 – 20 per cento dell'immobile, venivo definito da destra e dal centro sinistra (oltre che da parti del mio stesso partito) come lo svenditore, il privatizzatore di uno dei luoghi pubblici più importanti, anche dal punto di vista simbolico, per Gubbio”.

Goracci aggiunge che “fu il Partito democratico a proporre la forma della concessione. E' stata una delle poche occasioni in cui la maggioranza che mi sosteneva ed il centro sinistra che era all'opposizione votarono allo stesso modo. In Consiglio ci furono interventi che ironizzavano sul fatto che il progetto era buono perché non era di Goracci e Casagrande, l'ingegnere comunale, ma di un architetto del Pd. Partito che ha svolto più di una iniziativa (una al Centro Servizi S. Spirito molto partecipata) con la presenza di autorevoli assessori e dirigenti della Regione. Sono state coinvolte categorie e professionisti che hanno apprezzato, condiviso, proposto e contribuito. A parlare in Regione, con il direttore Tortoioli, o a Foligno, con l'assessore Riommi, insieme a me c'erano Barboni e Guerrini. E' dal 2008/09 che nel bilancio del Comune è disponibile quasi un milione di euro per l'acquisto del vecchio ospedale (che non è proprio una cifra trascurabile e simbolica). Si può cambiare idea, non è vietato, ma almeno non si tiri in ballo chi ha agito ed agisce con coerenza. Anche un bambino comprende che l'ospedale privatizzato cambia la sua natura, il suo ruolo per la città e che il rendere appetibile ai privati è una logica che sta facendo saltare le economie e le tenute sociali di interi paesi ed a Gubbio diventa un modello per l'azione dell'amministrazione”.

“In queste ore – osserva ancora il consigliere regionale – sono intervenuto nuovamente sull'argomento, rilanciando il mantenimento pubblico, almeno della parte maggiore, in proprietà al Comune (altrimenti, banalmente, non si capisce perché non lo vende direttamente il soggetto proprietario che è la Regione) chiamando in causa una grossa opportunità che può essere rappresentata dai fondi Fas. Io ho lavorato, lavoro e lavorerò, ovunque collocato, per Gubbio, o almeno per l'idea che ho io di Gubbio, cercando di interpretare (in coerenza con le mie idee ed ideologia) il pensiero di gran parte degli eugubini. Sarebbe bene – conclude - che chi ha ruoli di responsabilità facesse altrettanto, ben sapendo che alla fine c'è e ci sarà comunque chi deve scegliere e chi, non condividendo determinate scelte, democraticamente le contrasta”. RED/mp


Source URL: http://consiglio.regione.umbria.it/informazione/notizie/comunicati/ex-ospedale-gubbio-contrario-alla-vendita-totale-della-struttura

List of links present in page