Regione Umbria - Assemblea legislativa


AGRICOLTURA: “I FONDI PER IL TABACCO DISTRIBUITI SECONDO LE INDICAZIONI COMUNITARIE. IL 77 PER CENTO DELLA POPOLAZIONE UMBRE RICADE NELLE AREE CHE NE HANNO BENEFICIATO” - L'ASSESSORE CECCHINI IN II COMMISSIONE

In sintesi

L'assessore all'agricoltura, Fernanda Cecchini, è intervenuta oggi ai lavori della Seconda Commissione del Consiglio regionale per chiarire, su richiesta del capogruppo Pdl Raffaele Nevi, i criteri adottati nella assegnazione dei fondi per la tabacchicoltura, con particolare riguardo per quelli non strettamente legati alla filiera produttiva. In attuazione del Piano di sviluppo rurale sarebbero state finanziate il 92 per cento delle domande ricevute, impegnando 636milioni di euro, mentre i territori tabacchicoli rappresenterebbero “il 77 per cento della popolazione umbra”.

(Acs) Perugia, 9 febbraio 2012 – L'assessore all'agricoltura, Fernanda Cecchini, è intervenuta oggi ai lavori della Seconda Commissione del Consiglio regionale per chiarire, su richiesta del capogruppo Pdl Raffaele Nevi, i criteri adottati nella assegnazione dei fondi per la tabacchicoltura, con particolare riguardo per quelli non strettamente legati alla filiera produttiva.

Nevi ha evidenziato che “una grossa fetta delle risorse del Psr vanno a beneficio soltanto di alcuni territori. Altre Regioni, come Veneto e Campania, non hanno suddiviso le risorse in base alle aree geografiche ma le hanno ripartite sull'intera regione tra gli imprenditori che ne avevano diritto. Dovrebbe essere superata la divisione tra comuni tabacchicoli e non tabacchicoli”.

L'assessore Cecchini ha risposto spiegando che: “La distribuzione delle risorse per il tabacco non dipende di certo, come insinuato da qualcuno, dalla provenienza geografica dell'assessore. L'attuazione del Piano di sviluppo rurale in Umbria registra uno degli andamenti migliori d'Italia: sono arrivate oltre 24mila domande, ne sono state ammesse 22.602 e finanziate 20.856, ossia il 92 per cento. Dei 792 milioni di euro complessivamente disponibili (494 del Psr e 297 della quota tabacco) 636 sono stati già impegnati e 320 già pagati. I territori tabacchicoli rappresentano il 77 per cento della popolazione umbra e sono considerati tali anche quelli su cui ricade anche solo 1 azienda del settore. Le risorse per il tabacco sono state ripartite in base alle aziende produttrici censite da Agea nel 2006. In virtù di questa 'fotografia' è stata calcolata la quota di risorse europee da attribuire all'Umbria, 292 milioni appunto. Anche a livello nazionale si è scelto di non spalmare risorse su tutto il territorio ma di attribuirle secondo le zone di produzione. Queste strategie sono state negoziate dalla Regione Umbria in sede comunitaria nel 2007, ben prima del mio arrivo all'assessorato”.

Al termine dell'incontro il capogruppo Nevi, preso atto dei dati forniti dall'assessore Cecchini, ha ribadito la propria perplessità per i criteri adottati, “che hanno creato disparità di trattamento su questioni non direttamente inerenti la filiera del tabacco.

Il consigliere Paolo Brutti (Idv) ha commentato positivamente l'audizione odierna, proponendo di “estendere questo tipo di audizioni anche ad altri assessori ed ambiti, per creare uno strumento di conoscenza che permetta ai consiglieri di valutare dei rendiconti prima di discutere e approvare nuovi Piani”. MP/


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