GIORNO DELLA MEMORIA: “RICORDARE PER SCONGIURARE IL RISCHIO CHE CERTI ORRORI SI RIPETANO” - IL PRESIDENTE BREGA AUSPICA CHE I GIOVANI PERSEGUANO “LA PACE, IL DIALOGO E IL RISPETTO TRA I POPOLI”
Il presidente del Consiglio regionale,Eros Brega, interviene in occasione del Giorno della Memoria che “deve essere di monito per tutti e di incitamento, soprattutto per i giovani, affinché perseguano la pace, il dialogo e il rispetto tra i popoli”. Per Brega “le celebrazioni delle vittime della Shoah diventano fondamentali per alimentare, soprattutto nelle giovani generazioni, la cultura della legalità, i valori della pace, della tolleranza e del rispetto per chi è diverso”.
(Acs) Perugia, 24 gennaio 2012 - “Ricordare dove possono spingersi la follia e l’odio tra i popoli per scongiurare il rischio che certi orrori si ripetano e nello stesso tempo celebrare il sacrificio di chi ha dato la propria vita per il trionfo della legalità e della democrazia. Il 27 gennaio, Giorno della Memoria deve essere di monito per tutti e di incitamento, soprattutto per i giovani, affinché perseguano la pace, il dialogo e il rispetto tra i popoli”. Il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega, offre così il suo contributo alla riflessione nella giornata dedicata alle vittime della Shoah.
“La storia ci insegna – afferma Brega – che certi errori possono ripetersi. Da qui l’importanza di celebrare questa ricorrenza per interrogarsi sulle radici del male e per individuare gli antidoti che ogni società civile deve adottare per evitare orrori come quello dell’Olocausto. In un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo – sostiene il presidente del Consiglio regionale - il pericolo di alimentare odio, divisioni e discriminazioni è in agguato. Tuttavia non si può dimenticare il sacrificio di quanti hanno pagato con la propria vita il prezzo per il trionfo della legalità e della democrazia. Così come non si può dimenticare l'esempio di quei tanti italiani che hanno messo a repentaglio se stessi per difendere i perseguitati in nome della solidarietà, del senso civico, della volontà di difendere i diritti fondamentali dell'uomo e le conquiste democratiche. Alla luce di queste considerazioni, le celebrazioni delle vittime della Shoah diventano fondamentali per alimentare, soprattutto nelle giovani generazioni, la cultura della legalità, i valori della pace, della tolleranza e del rispetto per chi è diverso. Principi imprescindibili e irrinunciabili per costruire e garantire un futuro di pace e di tolleranza, di rispetto verso gli altri. Da parte delle istituzioni – conclude Brega – c’è il dovere non solo di celebrare questa ricorrenza per alimentare il ricordo e la riflessione su uno dei momenti più drammatici della storia della nostra umanità, ma anche di sostenere questo processo culturale di conoscenza e sensibilizzazione verso le giovani generazioni”. Port/Mdl