Regione Umbria - Assemblea legislativa


MANIFESTAZIONI STORICHE: “LA GIUNTA RELAZIONI SUGLI EFFETTI DELLA LEGGE 16/2009 PRIMA DI PROCEDERE A ULTERIORI FINANZIAMENTI FORTEMENTE DISCRIMINATORI” - INTERROGAZIONE DI MONACELLI (UDC)

In sintesi

Il capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni, Sandra Monacelli, ha presentato una interrogazione all'Esecutivo regione sulla “mancata relazione da parte della Giunta al Consiglio regionale, prevista dalla clausola valutativa della legge regionale 16/2009, sui risultati ottenuti nella qualificazione e promozione delle manifestazioni storiche dell'Umbria”. Per Monacelli sarebbe necessario verificare i benefici prodotti dalla legge “prima di procedere a ulteriori finanziamenti singolari e fortemente discriminatori”.


(Acs) Perugia, 21 gennaio 2012 – “La Giunta renda conto al Consiglio regionale dei risultati ottenuti nella qualificazione e promozione delle manifestazioni storiche dell'Umbria, come previsto dalla legge regionale n. 16 del 29 luglio 2009 'Disciplina delle manifestazioni storiche', prima di procedere a ulteriori finanziamenti singolari e fortemente discriminatori”. Lo chiede, con una interrogazione all'Esecutivo di Palazzo Donini, il capogruppo dell'Udc in Consiglio regionale Sandra Monacelli.

Il consigliere centrista parte dalla constatazione che “nell'ultima seduta del Consiglio regionale è stato approvato un disegno di legge (http://goo.gl/CPiFf) per il riconoscimento della Festa dei Ceri di Gubbio come espressione culturale dell'identità regionale, che prevede un intervento particolare della Regione con finanziamenti propri, annualmente deliberati dalla Giunta, a loro volta erogati direttamente all'Amministrazione Comunale di Gubbio che ne finalizza l'utilizzo”.

Pur manifestando “profondo rispetto per la città di Gubbio e per le sue tradizioni” Monacelli evidenzia “l'anomalia del riconoscimento che in Umbria c’è una festa delle feste, liquidando le altre feste o rievocazioni storiche della nostra regione con eccessiva semplificazione, stimate non sufficientemente meritevoli di analogo valore”. Monacelli ricorda dunque che la legge regionale 16/2009 “contiene già tutti gli strumenti legislativi e finanziari per sostenere il valore di tutte le manifestazioni storiche, senza discriminazioni. All'articolo 11 il testo prevede una clausola valutativa secondo cui, entro due anni dall'entrata in vigore della legge e successivamente con cadenza annuale, la Giunta regionale rende conto al Consiglio dei risultati ottenuti nella qualificazione e promozione delle manifestazioni storiche dell'Umbria. Nel comma successivo è specificato nel dettaglio il contenuto della relazione, ovvero la spiegazione di come 'l'istituzione del calendario ha contribuito a risolvere il problema della sovrapposizione delle manifestazioni storiche favorendo la distribuzione nell'intero anno di riferimento', ma soprattutto 'quali manifestazioni svolte nei centri storici hanno beneficiato dei contributi, in che misura e per quali interventi' ed anche 'come si sono evoluti i flussi turistici nelle zone territoriali dove ha sede la manifestazione storica, considerata come parte dell'offerta turistica integrata delle eccellenze dell'Umbria'”.

Il consigliere Udc conclude rimarcando che “la Giunta regionale, sebbene siano decorsi i termini, non ha ancora relazionato all'Assemblea come invece previsto dalla legge”. MP/mp


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