Regione Umbria - Assemblea legislativa


PERSONE SCOMPARSE: “MONNI CI RISPARMI POLEMICHE INUTILI E RIPASSI LE MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE” - NOTA DEL PRESIDENTE DELLA I COMMISSIONE, DOTTORINI

In sintesi

Il presidente della Prima Commissione, Oliviero Dottorini, risponde alle critiche mosse dal vicepresidente Massimo Monni valutando “singolare la presa di posizione su una legge di cui non è mai stata richiesta la trattazione né in commissione né in sede di Conferenza dei presidenti”. Per Dottorini il collega Monni dovrebbe “informarsi bene sulle modalità che determinano il calendario di discussione degli atti nelle Commissioni consiliari permanenti, per evitare di esporsi a inevitabili brutte figure”.

(Acs) Perugia, 18 gennaio 2012 - “Il vicepresidente Monni ci risparmi inutili polemiche e si informi bene sulle modalità che determinano il calendario di discussione degli atti nelle commissioni consiliari permanenti. Così eviterà di esporsi a inevitabili brutte figure". Con queste parole il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni, Oliviero Dottorini, replica alla nota del vicepresidente Massimo Monni in merito alla mancata iscrizione all’ordine del giorno della sua proposta di legge sulle persone scomparse.

"Il collega Monni, nella sua veste di vice presidente, dovrebbe sapere che l’ordine di trattazione degli atti assegnati alle Commissioni è deciso dalla Conferenza dei presidenti. In quella sede i gruppi e le coalizioni indicano gli atti che ritengono prioritari, sapendo che alle proposte di legge avanzate dalla minoranza, secondo il regolamento del Consiglio, deve essere dedicato orientativamente un quarto del tempo complessivo dei lavori di commissione. A tutt'oggi non risulta che sulla proposta di Monni sia mai stata fatta una richiesta da parte dei gruppi consiliari di minoranza né in commissione né in sede di Conferenza dei presidenti. E certo non è immaginabile creare corsie preferenziali per alcuni atti a discapito di altri, a prescindere dal loro valore culturale, politico e istituzionale".

“Faccio presente al collega Monni – spiega Dottorini – che attualmente giacciono in commissione ben 13 proposte di legge in attesa di essere discusse, di cui 6 presentate cronologicamente prima di quella sulle persone scomparse. La Prima Commissione ha sempre avuto all’ordine del giorno gli atti individuati dalla Conferenza dei presidenti, rispettando sempre la regola dei 3 atti della maggioranza e 1 dell’opposizione, ovviamente considerando anche la precedenza data ad eventuali atti aventi caratteristica di urgenza e ai quali deve pertanto essere garantita la precedenza. Quanto alla mancanza di rispetto istituzionale, Monni sa bene che l’ordine del giorno delle sedute della prima commissione viene condiviso con la massima trasparenza in chiusura della seduta precedente tra tutti i membri della commissione stessa, Monni compreso. Non mi pare di ricordare di aver mai rilevato, in quella sede, la richiesta del vicepresidente affinché questo atto fosse posto in discussione”. “Ad ogni modo – conclude il presidente della Prima Commissione – Monni fa bene a chiedere la trattazione della proposta direttamente in Consiglio regionale. Questo fa parte delle prerogative di ogni consigliere regionale proponente, a prescindere dai contenuti del suo atto e dalla sua conoscenza dei regolamenti consiliari”. RED/mp


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