CONSIGLIO REGIONALE (1): APPROVATA LA LEGGE CHE SANCISCE LA FESTA DEI CERI QUALE ESPRESSIONE CULTURALE DELL’IDENTITÀ REGIONALE
Approvata con 27 voti favorevoli su 27 presenti (i consiglieri Monacelli-Udc e Cirignoni-Lega, presenti alla seduta, non hanno partecipato al voto), la proposta di legge che riconosce la Festa dei Ceri di Gubbio come “espressione culturale dell’identità regionale”, una “tradizione” che tramanda “senza interruzioni fin dall’antichità, di generazione in generazione, l’insieme dei valori storici e culturali che sono riconosciuti dalla Regione Umbria come fondanti l’identità regionale”.
(Acs) Perugia, 17 gennaio 2012 – Il Consiglio regionale, con 27 sì, ha approvato all’unanimità, la proposta di legge che riconosce
In Aula, il proponente la legge e relatore unico Andrea Smacchi (Pd) ha posto l’accento sui valori di solidarietà e condivisione, di azione corale e di rinuncia al personalismo, di abbattimento delle barriere sociali e superamento delle divisioni (tutti aiutano a rialzare il cero che cade e tutti insieme vincono) che animano
Orfeo Goracci, da “eugubino doc” ha ricordato il suo passato da ceraiolo e ribadito i significati che esprime la tradizionale corsa, ha detto che la legge rappresenta “un bel passo in avanti e deve servire da ulteriore stimolo per ritornare sulla legge 17 del ’92, che prevedeva l’Istituto per lo studio, la tutela e la valorizzazione del patrimonio folcloristico dell’Umbria”. Inoltre, “ci sono le condizioni per innalzare
Andrea Lignani Marchesani (Pdl): “Riconosco la peculiarità della Festa dei Ceri e la sua importanza per tutta la comunità regionale, quindi voterò a favore. Ma dobbiamo tornare sulla terra: mentre da un lato questo atto è più un ordine del giorno che una legge, perché rimanda a vicende successive i dettagli sui finanziamenti, è importante ribadire che non si può garantire a nessuno, nemmeno a Gubbio, un finanziamento perpetuo, sine die, perché le cose mutano velocemente, come la crisi economica e le successive riforme stanno evidenziando. Piuttosto dovremmo elaborare proposte normative per permettere ai territori ed alle manifestazioni di poter andare avanti da sole”.
Franco Zaffini (Fare Italia): “Sono d’accordo con quanto affermato da Lignani a proposito dell’importanza della festa dei Ceri di Gubbio e voterò a favore, come ho già fatto in Commissione. Invito però quest’Aula ad andare oltre il localismo e ad intraprendere decisioni che riguardino l’intera comunità regionale. Questo è lo spirito che ci deve animare, per non incorrere nel dubbio che si prendano decisioni utili solo nell’interesse di determinate aree geografiche”.
Sandra Monacelli (Udc): “Non parteciperò al voto su questa legge. Ho grande rispetto per Gubbio e
Gianluca Cirignoni (Lega Nord): “La mia non partecipazione al voto sulla proposta di legge è motivata dal fatto che alla Festa dei Ceri di Gubbio è assegnato un ruolo giusto e adeguato nella legge regionale ‘16/2009’ che riconosce e tutela le feste e le rievocazioni che si svolgono nei vari territori dell’Umbria. Inoltre lo stesso stemma e simbolo della Regione Umbria rappresenta i Ceri di Gubbio. Non c’è quindi necessità di una legge aggiuntiva che tuteli e valorizzi ancor più questa manifestazione, sembra anzi una sorta di ‘marchetta politica’ a tutto vantaggio di chi l’ha proposta e appoggiata. La mia contrarietà a questa nuova normativa deriva inoltre dal fatto che non vi sia prevista una clausola valutativa, né una norma finanziaria”.
Fabrizio Bracco (assessore alla cultura): “L’atto in votazione stamani è da intendersi come integrazione della legge regionale 16 del 2009, consentendoci di darne completa attuazione e redigere apposito Regolamento, che normerà tutte le manifestazioni storiche della regione e stabilirà quante risorse, di anno in anno, saranno destinate alla Festa dei Ceri ed alle altre. Tutte hanno storie antichissime, sono nate su preesistenti manifestazioni storiche, spesso documentate dagli archivi locali. Poi c’è
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