Regione Umbria - Assemblea legislativa


GIUDICI DI PACE: “PROMUOVERE UN INCONTRO TRA TUTTE LE ISTITUZIONI, GLI ENTI E GLI UFFICI COINVOLTI PER GARANTIRE IL MANTENIMENTO DELLA SEDE DI GUBBIO” - UNA INTERROGAZIONE DI GORACCI

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci ha presentato una interrogazione a risposta immediata per conoscere gli intendimenti della Giunta relativamente alla chiusura degli Uffici del Giudice di Pace. Goracci auspica che venga “compiuto ogni sforzo per assicurare l'erogazione dei servizi giudiziari in un territorio svantaggiato, marginale e fortemente penalizzato come quello dei comuni della fascia appenninica, di Gubbio e Gualdo Tadino”.

(Acs) Perugia, 16 gennaio 2012 - “La Giunta spieghi se la Regione Umbria intende convocare quanto prima, cioè fin da subito alla luce dei 60 giorni stabiliti dal decreto per trovare soluzioni, un incontro tra tutte le istituzioni, gli enti e gli uffici coinvolti per dare concretezza ai percorsi praticabili, ed in parte già avviati, per garantire il mantenimento di quanti più possibile Uffici del Giudice di Pace, con particolare riferimento ai territori svantaggiati dal punto di vista geografico e delle vie di comunicazioni, tra i quali sicuramente spicca la sede di Gubbio ed i comuni che ad essa fanno riferimento”. Lo chiede, con una interrogazione question-time, il consigliere regionale Orfeo Goracci.

Goracci ricorda che “la battaglia per mantenere aperte le sezioni distaccate del Tribunale di Perugia va avanti ormai da anni, con gli amministratori locali da sempre impegnati a salvaguardare servizi che, per alcuni territori svantaggiati come quello dell’eugubino-gualdese, hanno notevole importanza ed utilità sociale ed economica. Con il recente decreto del Governo Monti sembra si sia arrivati ad un punto definitivo e l'Ufficio del Giudice di Pace di Gubbio, insieme a molti altri dell'Umbria, verrà soppresso”. Secondo il consigliere regionale però “in una fase molto critica dell’economia italiana, ci troviamo di fronte ad azioni e scelte che puntano su pesanti tagli della spesa pubblica e caricano sulle spalle dei cittadini, dei lavoratori, dei pensionati, delle fasce sociali più deboli e fragili, i costi del risanamento del bilancio pubblico. Queste scelte non solo sono ingiuste, ma rischiano di ottenere un unico risultato: piuttosto che il risanamento, il definitivo impoverimento e l’esclusione sociale di milioni di persone. Gli uffici del Giudice di Pace – continua Goracci - sono stati a suo tempo pensati e realizzati per avvicinare alcuni servizi giudiziari ai cittadini, ai territori, particolarmente a quelli svantaggiati per conformazione e vie di comunicazione, alleggerendo il lavoro dei Tribunali e garantendo l'accesso alla giustizia ai cittadini più deboli, dando loro la possibilità di affrontare e concludere procedimenti senza ricorrere a lunghi e costosi percorsi giudiziari. Per questo la sezione distaccata del Tribunale di Perugia e l'Ufficio del Giudice di Pace di Gubbio, più di altre, deve rimanere aperta e funzionante”.

Spiegando che il decreto “prevede la possibilità di mantenimento degli uffici con la copertura delle spese di funzionamento e del personale di supporto da parte di enti locali, che il recente accordo tra Tribunale di Perugia e Provincia consente di traguardare in prospettiva positivamente sul versante del personale, anche alla luce di quelli che saranno i futuri assetti di enti territoriali in via di ridefinizione e che i Comuni interessati potrebbero a loro volta, pur nelle ristrettezze dei bilanci, coordinare azioni, armonizzate su scala territoriale, in grado di fornire ulteriori elementi a sostegno del mantenimento degli Uffici giudiziari decentrati” Goracci conclude auspicando che venga “compiuto ogni sforzo per assicurare l'erogazione dei servizi giudiziari in un territorio svantaggiato, marginale e fortemente penalizzato come quello dei comuni della fascia appenninica, di Gubbio e Gualdo Tadino”. MP/


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