Regione Umbria - Assemblea legislativa


BENI COMUNI: “L'UMBRIA DEVE DARE IL SUO CONTRIBUTO PER SOTTRARRE I BENI COMUNI ALLA LOGICA DEL PROFITTO ED ALLA SPECULAZIONE PRIVATA” - “PIENA ADESIONE” DI GORACCI ALLA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI

In sintesi

Nell'assicurare la sua “piena” adesione alla manifestazione di Napoli 'Comuni per i Beni Comuni' del prossimo 28 gennaio, il consigliere regionale Orfeo Goracci evidenzia come “la volontà chiara, netta, pacifica e forte, di 26 milioni di italiani che hanno detto si alla ripubblicizzazione dell'acqua, non conta nulla. Di fatto – scrive -  viene annullata la volontà dei cittadini per assicurare i profitti di aziende e società private, cui stanno dietro le multinazionali che speculano sui beni comuni”. Nel ricordare la presentazione, insieme al suo collega di Partito Damiano Stufara, di  una proposta di modifica dello Statuto regionale che introduce il principio della valenza pubblica dell'acqua, Goracci auspica che L'Umbria partecipi alla “costruzione di una rete nazionale di realtà associative, di enti locali e di rappresentanze istituzionali che, a partire dall'acqua, si impegnano e lavorano per sottrarre i beni comuni alla logica del profitto ed alla speculazione privata”.

 

 

(Acs) Perugia, 13 gennaio 2012 - “Stiamo vivendo giorni bui per la democrazia. Il popolo è nelle mani di un Parlamento in cui latita la politica, completamente prostrato al governo dei tecnici, ed entrambi non ascoltano minimamente quello che il popolo dice ed ha detto. La volontà chiara, netta, pacifica e forte, di 26 milioni di italiani che hanno detto si alla ripubblicizzazione dell'acqua, non conta nulla”. Lo scrive il consigliere regionale di maggioranza, Orfeo Goracci per il quale “il fastidio dei poteri, non solo dei governi Berlusconi e Monti, sui referendum sull'acqua è riassunto nelle norme sulle 'liberalizzazioni e tutela dei consumatori', a più riprese varate. Di fatto – spiega Goracci -  viene annullata la volontà dei cittadini per assicurare i profitti di aziende e società private, cui stanno dietro le multinazionali che speculano sui beni comuni”.

 

Per il vice presidente del Consiglio regionale, “la battaglia sull'acqua è fondamentale, sia simbolicamente che politicamente. L'energia, combustibile dell'economia globale, è ormai completamente in mano ai poteri economici che governano il mondo. L'acqua – continua -, bene naturale e primario per eccellenza, è elemento vitale per ogni essere vivente. Non può essere sottratto alla fruizione ed all'utilizzo pubblico, garantito per quantità e qualità, gratuito per la quota indispensabile. Acqua e democrazia sono la stessa cosa”.

 

“Per questo – spiega Goracci -, sulla scia del voto referendario, insieme al capogruppo del Prc-Fds, Damiano Stufara abbiamo presentato una proposta di modifica dello Statuto regionale che introduce il principio della valenza pubblica dell'acqua e che ha già ottenuto l'approvazione della Commissione consiliare. Nessuna legge, tanto meno un decreto varato dal Prof. Monti – osserva  Goracci - sotto la pressione dello spread, possono annullare la volontà liberamente espressa dai cittadini. L'Umbria deve dare il suo contributo nella costruzione di una rete nazionale di realtà associative, di enti locali e di rappresentanze istituzionali che – spiega -, a partire dall'acqua, si impegnano e lavorano per sottrarre i beni comuni alla logica del profitto ed alla speculazione privata. Per questo – conclude - aderisco pienamente alla manifestazione di Napoli 'Comuni per i Beni Comuni' del prossimo 28 gennaio”. RED/as

 


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