CULTURA: LA FESTA DEI CERI DI GUBBIO “ESPRESSIONE CULTURALE PiÙ ANTICA DELL’IDENTITÀ REGIONALE” – OK DELLA COMMISSIONE III ALLA PROPOSTA DI LEGGE PRESENTATA DA SMACCHI (PD)
(Acs) Perugia, 10 gennaio 2012 – La festa dei Ceri di Gubbio, inserita nella legge regionale del 2009 che disciplina le manifestazioni storiche, merita una normativa specifica per non rischiare di essere svalutata dall’accostamento ad altre manifestazioni che rievocano vicende del passato ma non sono, come la festa dei Ceri, una tradizione che continuativamente e senza interruzioni trasmette di generazione in generazione valori che rappresentano l’identità regionale, come testimoniato anche dalla scelta della Regione Umbria (con legge che risale al 1973) di raffigurarli nel proprio stemma.
Queste le motivazioni che hanno spinto il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD) a stilare una proposta di legge specifica che stamani è stata approvata nella Terza Commissione presieduta da Massimo Buconi (Psi), con la sola astensione di Sandra Monacelli (Udc), e che sarà presto sottoposta al voto del Consiglio.
L’atto presentato da Smacchi, che sarà anche relatore unico in Aula, sancisce dunque la distinzione fra rievocazioni e tradizioni, con le prime che sono “validissimi momenti di incontro per evidenziare prodotti tipici e attrattive turistiche nel rispetto della veridicità storica dell’evento rievocato”, mentre la tradizione della festa dei Ceri “rappresenta – sottolinea Smacchi – il tramandarsi ininterrotto di valori antichissimi, risalenti addirittura al popolo che ha abitato il sito italico ben 1600 anni prima di Cristo, che sono oggi fondanti per l’intera comunità regionale e di riconosciuta importanza storica, scientifica e antropologica. Sono perciò molto soddisfatto – conclude il consigliere del PD – del voto quasi unanime di oggi e desidero ringraziare tutte le famiglie ceraiole e le associazioni civili e religiose che a vario titolo si sono impegnate per raggiungere questo risultato”.
La proposta di legge, oltre a riconoscere
Soddisfatto anche l’assessore regionale alla Cultura, Fabrizio Bracco, presente al voto in Commissione: la differenziazione che sarà attuata con l’approvazione di una legge specifica per