QUESTION TIME (2) – UMBRIA MOBILITA’: “CONTRATTI DA 200MILA EURO L’ANNO AGLI EX-DIRETTORI IN PENSIONE DELLE AZIENDE DI TRASPORTO LOCALI” – L’ASSESSORE ROMETTI RISPONDE A MONNI (PDL)
(Acs) Perugia, 6 dicembre 2011 – “L’Azienda unica dei trasporti ha incorporato le diverse società che operano nel trasporto pubblico ma non ha razionalizzato la classe dirigente, così ci troviamo con dei contratti faraonici, tipo quello del direttore Apm che, pur essendo in pensione da dieci anni, si è visto rinnovare il contratto da 250mila euro l’anno appena prima della fusione delle società, o come quello del direttore dell’azienda di mobilità ternana, anche lui già pensionato, che guadagna oltre 150mila euro l’anno. In tutto, a fronte di chi lavora in mezzo alla strada per 1200 euro al mese, ci sono nella nuova holding del trasporto pubblico locale 6 direttori sopra i 200mila euro l’anno”. E’ questa la critica che il consigliere regionale Massimo Monni (Pdl) rivolge all’assessore ai trasporti, Silvano Rometti, nell’interrogazione question time con la quale si chiede conto del futuro dei 1400 dipendenti dell’azienda e degli stipendi concessi agli ex-dirigenti e direttori.
L’assessore ha risposto ricordando gli esiti positivi della contrattazione con i sindacati, che porteranno gradualmente alla piena omogeneizzazione dei rapporti contrattuali e, soprattutto, all’occupazione di tutti i lavoratori delle aziende confluite in Umbria mobilità, senza diminuzione alcuna delle buste paga. “Per i dirigenti – ha spiegato Rometti – si è preso atto della situazione contrattuale nelle società di provenienza, quindi i contratti ‘faraonici’ sono stati ereditati e andranno in scadenza fra poco più di un anno, ma non saranno rinnovati. Ricordo inoltre che
Nella replica, Monni ha preso atto di quanto esposto in Aula dall’assessore, ribadendo le critiche a quanto avvenuto: “resta il fatto che sono stati stipulati contratti biennali immediatamente prima della fusione delle varie aziende di trasporto e che questo sistema blocca il ricambio generazionale perché vengono pagati profumatamente degli ultrasettantenni in pensione. E non mi sembra – ha concluso – che abbiano lavorato così bene, visto che prima della costituzione della holding del trasporto pubblico locale le singole aziende erano in grosse difficoltà economiche”. PG/pg