RIFORME: “POTENZIARE IL RUOLO DI SVILUPPUMBRIA ATTRAVERSO UN MONITORAGGIO SUDDIVISO IN MACRO AREE” - L'ASSESSORE RIOMMI AL COMITATO PER IL MONITORAGGIO E LA VIGILANZA HA PARLATO DEL RUOLO DELL'AGENZIA
L'assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi ha partecipato stamani, in audizione, alla riunione del Comitato per il Monitoraggio e
(Acs) Perugia, 5 dicembre 2011 - “Per potenziare il ruolo di Sviluppumbria nel contesto economico-finanziario dell'Umbria è necessario un monitoraggio sul territorio suddiviso in macro aree”. È uno dei passaggi dell'assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi partecipando stamani, in audizione, alla riunione del Comitato per il Monitoraggio e
Riommi era stato invitato per illustrare all'organismo ispettivo di Palazzo Cesaroni la stato di attuazione della riforma (legge regionale 1/2009) di Sviluppumbria che, in sostanza, ha delegato a questa Agenzia ‘in house’ competenze strategiche e importanti per lo sviluppo della regione. L'assessore ha ricordato quindi come quella del 2009 sia stata la prima vera riforma organica di Sviluppumbria dopo la sua nascita (1973), praticamente – ha detto – si tratta di uno strumento originario dell'istituzione regionale.
Con la riforma – ha spiegato l'assessore - sono state divise le competenze di Sviluppumbria e Gepafin. Il ruolo di Sviluppumbria, in sostanza, è quello di mettere in campo politiche di sostegno allo sviluppo dell'economia regionale. Quindi, se da un lato Sviluppumbria diventa un importante supporto di consulenza, dall'altro Gepafin assume il ruolo di intermediazione finanziaria attraverso forme di garanzia per l'accesso al credito. Dal 2009 Gepafin non ha più un rapporto strutturale con Sviluppumbria, la quale è chiamata alla partecipazione nell'attuazione delle politiche promozionali, di attrazione e gestione di asset.
Per quanto concerne il ruolo di Sviluppumbria nella partecipazione attiva verso aziende in crisi finanziaria, Riommi ha sottolineato come la conoscenza di una specifica situazione di crisi avvenga quando ormai, per il più delle volte, l'impresa in questione è “con l'acqua alla gola” e quindi con particolare difficoltà di intervento. “Per capire la salute reale di un'impresa – ha detto – è particolarmente importante fare una valutazione oggettiva con gli Istituti di credito direttamente interessati. Oggi – ha continuato l'assessore – la grave crisi che stiamo attraversando è legata in modo particolare al sistema del credito, alla scarsa disponibilità di liquidità. Si tratta di un problema sostanziale e formale. Per questo è necessario interfacciarsi con il sistema del credito in Umbria, considerando emergenziale un intervento straordinario sulle garanzie”.
Il presidente Zaffini non ha mancato di rimarcare, a sua volta, “l'importanza di una Sviluppumbria quale interlocutore che possa interfacciarsi tra l'impresa e il sistema bancario. In Umbria – ha fatto sapere – esiste una 'questione' del credito in quanto l'accesso ad esso, sia per quanto riguarda prestiti, mutui, finanziamenti in genere sia per famiglie che imprese, è di molto inferiore rispetto a dati, assolutamente attendibili, riferiti all'Italia centrale”.
Al termine dell'incontro è stata decisa una ulteriore audizione con Riommi, programmata per la prossima settimana, nella quale l'assessore parlerà delle varie situazioni di crisi aziendali che stanno attualmente mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro. AS/