Regione Umbria - Assemblea legislativa


REGIMAZIONE FIUME TOPINO: “DOPO L'ACQUISIZIONE DI ATTI E DOCUMENTI DIVENTA UN OBBLIGO MORALE E POLITICO TORNARE SULLA VICENDA” - MONNI (PDL) SUL PROGETTO DI SAN DONATO DI CANNARA

In sintesi

Il consigliere regionale del PdL, Massimo Monni, dopo aver presentato ieri una interrogazione relativa al progetto di regimazione delle acque del fiume Topino in località S. Donato di Cannara e con la quale chiede all'Esecutivo di Palazzo Donini chiarimenti circa gli stanziamenti erogati dalla Regione, ritorna oggi sulla vicenda e lo fa in seguito “all'acquisizione di atti e documenti”. Monni ringrazia “per l'attento e puntuale lavoro” il consigliere comunale di Cannara, Dora Rovinati.

 

(Acs) Perugia, 29 novembre 2011 - “In seguito all'acquisizione di atti e documenti, ritornare sulla vicenda del progetto di regimazione delle acque del fiume Topino in località S. Donato, è un obbligo morale, oltre che politico”. Lo scrive il consigliere regionale del PdL, Massimo Monni che ringrazia, per “l'attento e puntuale lavoro” il consigliere comunale di Cannara, Dora Rovinati.


 

Riguardo alla realizzazione dell'opera e, nello specifico, circa gli stanziamenti erogati dalla Regione Umbria e verbalizzati in diverse delibere della Giunta di Cannara – fa sapere Monni -, ho già esposto le notevoli perplessità e chiesto chiarimenti all'Esecutivo regionale in un'interrogazione depositata in Consiglio, ma gli ultimi eventi necessitano di un ulteriore approfondimento.

Il fatto – ricorda - risale al mese di settembre, quando con istanza formale, vengono richiesti all'Amministrazione comunale tutti gli atti relativi al progetto di regimazione del fiume Topino e ai 26 mila euro erogati al Comune dalla Coop Progetti per portare il gas metano in una frazione di Cannara. Nonostante siano passati oltre due mesi – rileva il consigliere regionale -, nonostante i ripetuti solleciti, nonostante sia stato interpellato il Segretario comunale, il Sindaco e presentato un esposto al Prefetto, ad oggi la documentazione non è stata consegnata al consigliere comunale, che in espletamento del proprio mandato, ha il diritto di ricevere gli atti entro un massimo di 30 giorni dalla richiesta”.


 

Per Monni, “considerato che dall'analisi della documentazione in questione potrebbero emergere profili di illegittimità nell'operato dell'Amministrazione comunale e visto i problemi di bilancio del Comune, è scontato – osserva - pensare che forse il negare la consegna di tali documenti, fa riferimento proprio alla volontà di non voler far emergere eventuali 'guazzabugli' sul bilancio comunale. I documenti, tra l'altro – aggiunge -, si rendono necessari anche in previsione dell'imminente adozione della delibera di assestamento generale del bilancio”.


 

Secondo Monni “a questo punto, considerata l'illegittimità e la scorrettezza del comportamento dell'intera struttura del Comune di Cannara, e dato anche il grave silenzio del Segretario generale, che non si è adoperato minimamene per sollecitare quanto obbligatoriamente dovuto, e preso atto che anche giudizialmente tale mancanza non è in nessuna maniera idonea alla corretta condotta di un ente pubblico, sarà mia premura – conclude - richiamare e sollecitare l'attenzione del Prefetto sulla vicenda, e se necessario, presentare un esposto alla Procura della Repubblica”. RED/as


Source URL: http://consiglio.regione.umbria.it/informazione/notizie/comunicati/regimazione-fiume-topino-dopo-lacquisizione-di-atti-e-documenti

List of links present in page