ANNESSI AGRICOLI: “AD UN ANNO DALLA MIA PROPOSTA DI LEGGE IL CONSIGLIO SI PRONUNCI” - SANDRA MONACELLI UDC, CHIEDE LA PROCEDURA D'URGENZA E SPIEGA LE RAGIONI DEI PICCOLI ALLEVATORI DI CAVALLI
Il capogruppo Udc Sandra Monacelli ha chiesto che la sua proposta di legge sulla possibilità di realizzare piccoli annessi agricoli non abitabili, necessari all'allevamento in particolare di cavalli, venga trattata direttamente in Consiglio regionale. A giudizio di Monacelli, la Regione deve una risposta sul tema delle piccole stalle, più volte sollevato non solo da lei ma anche da tanti sindaci e cittadini e che oggi, in assenza di una normativa, rischiano la denuncia penale.
(Acs) Perugia, 29 novembre 2011 – Sandra Monacelli, capogruppo Udc in Consiglio regionale ha chiesto che il Consiglio regionale esamini con procedura d'urgenza, come prevede lo statuto, il suo disegno di legge per la costruzione di annessi agricoli, per il quale è scaduto il tempo previsto per l'esame preventivo in Commissione “e perché la promessa della Giunta di disciplinare la materia con un testo unico ha tempi di realizzazione molto lunghi”.
“Torno con forza a richiamare l'attenzione dell'istituzione regionale sul tema dei cosiddetti 'annessi agricoli' - spiega Monacelli - perché, il problema, sebbene più volte segnalato, non ha a tutt'oggi trovato riscontri nell'azione del governo regionale. Al riguardo vale la pena ricordare sia le continue richieste di intervento da parte dei cittadini e dei comuni umbri che la proposta di legge regionale da me avanzata quasi un anno fa. Nel febbraio scorso - ricostruisce l'esponente Udc - presentai una proposta di legge che, modificando la normativa attuale, da la possibilità di costruire piccoli annessi rurali a destinazione non abitativa in zona agricola per il ricovero di animali, in modo particolare i cavalli, ed il rimessaggio di attrezzature all'interno di piccoli appezzamenti di terreno. Si tratta di una proposta appositamente formulata per rispondere alle esigenze primarie dei tanti piccoli proprietari rurali, spesso dediti ad attività agricole amatoriali, che con il loro lavoro si prendono cura delle nostre campagne, provvedendo alla tutela del patrimonio agricolo regionale ed evitandone l'abbandono e il progressivo degrado”.
“La vigente normativa regionale - chiarisce ancora Monacelli - vieta la realizzazione di tali manufatti mortificando il diritto inviolabile di proprietà attraverso la limitazione del suo pieno godimento, scoraggiando la presenza dell'uomo in campagna e la sua preziosa opera di presidio del territorio con tutta una serie di conseguenze negative che ben si possono immaginare.
Non solo i cittadini, ma anche i sindaci di diversi comuni umbri hanno più volte denunciato tale mancanza che intasa il lavoro degli uffici tecnici quotidianamente assediati da cittadini per esprimere il loro disagio. Un grande problema è rappresentato dal fatto che attualmente la costruzione di piccoli annessi è passibile di denuncia penale per abusivismo con ulteriore intasamento della macchina burocratica e ulteriore dispendio di costi per i cittadini”.
“In questi giorni - conclude Sandra Monacelli - tale problematica è tornata ad essere pressante per i controlli disposti dalle autorità forestali nei confronti di coloro che, possedendo ad esempio cavalli, hanno realizzato piccole strutture per il loro ricovero. La difficile scelta che sta impensierendo molti cittadini è in questo momento legata alla dismissione dell'animale anche a causa dell'elevata spesa da sostenere per il ricovero presso un maneggio al fine di evitare la denuncia penale”. GC/gc