PRESIDENZA CONSIGLIO REGIONALE: L'ASSEMBLEA UMBRA ALLA GUIDA DEL GRUPPO DI LAVORO EUROPEO DEL CALRE SULLO SVILUPPO RURALE – PER IL PRESIDENTE BREGA “UNA IMPORTANTE OPPORTUNITÀ PER LA NOSTRA REGIONE”
(Acs) Perugia, 26 novembre 2011 - Il Consiglio regionale dell'Umbria guiderà per il 2012 il gruppo di lavoro europeo della Calre (Conferenza delle Assemblee legislative regionali europee) sullo sviluppo rurale. La presidenza, che sarà assunta dal presidente del Consiglio regionale umbro, Eros Brega, è stata conferita questa mattina al termine della tre giorni di assemblea plenaria, che si è svolta a L'Aquila, e che ha segnato anche la conclusione dei lavori della presidenza abruzzese della Calre per il 2011. Nel 2012 la Conferenza sarà guidata dalla regione spagnola Extremadura.
La nuova presidenza, nell'individuare i capofila dei diversi gruppi di lavoro europei, ha proposto il Consiglio regionale dell'Umbria per lo sviluppo rurale. Una candidatura voluta dal Partito popolare europeo spagnolo ma sostenuta da tutte le forze politiche. Tutte le componenti europee presenti al tavolo, infatti, hanno appoggiato all'unanimità la nomina.
“Si tratta di un prestigioso incarico per il Consiglio regionale dell'Umbria – ha commentato il presidente Eros Brega – e di una importante opportunità per la nostra regione che vanta, tra le proprie peculiarità ed eccellenze, proprio l'ambiente rurale. Sin dai prossimi mesi - ha aggiunto Brega - il gruppo di lavoro provvederà a definire il programma della propria attività in continuità con quello fin qui svolto ma con la consapevolezza e la determinazione di sostenere e valorizzare il ruolo delle assemblee legislative regionali, soggetti privilegiati per la rappresentanza delle diverse istanze che provengono dalle relative comunità e quindi anche di quelle istanze che provengono dalle aree rurali presenti nelle regioni europee. Sono convinto – ha concluso il presidente del Consiglio regionale dell'Umbria – che sapremo promuovere importanti iniziative di coesione territoriale tra ambiente rurale e urbano e sinergie tra lo sviluppo rurale e le altre politiche dell'Unione europea, così come auspicato dalla Commissione europea nella relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale”. PORT/Mdl