Regione Umbria - Assemblea legislativa


ACQUA: “RISPETTARE L’ESITO REFERENDARIO. PIENA ADESIONE A MANIFESTAZIONE COMITATI” - DOTTORINI (IDV)

In sintesi

Il capogruppo regionale dell’Idv, Oliviero Dottorini esprime solidarietà e adesione alle azioni dei comitati ed i movimenti per l’acqua pubblica. Dottorini pur nella consapevolezza della complessità di un sistema normativo che ha intrecciato e consolidato nel tempo commistioni pubblico e privato richiama l’attenzione sulla “urgente necessità” di applicare quanto stabilito con il referendum iniziando con l’eliminare la “remunerazione del capitale investito”.

 

 

 

(Acs) Perugia, 25 novembre 2011 - “Siamo solidali ed aderiamo idealmente alle azioni che i comitati ed i movimenti per l’acqua pubblica stanno programmando per i prossimi giorni poiché crediamo che la sovranità delle scelte dei cittadini non possa essere messa in discussione dalle logiche di un mercato che, mai come oggi, sta mostrando il suo lato peggiore e pericoloso”. Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, manifesta la propria adesione alle manifestazioni organizzate dai comitati che chiedono il rispetto dell'esito referendario sulla ripubblicizzazione del servizio idrico.

 

“Il 12 ed il 13 giugno scorsi – afferma Dottorini -  27 milioni di italiani, abrogando la norma che prevedeva la "remunerazione del capitale investito" all'interno delle tariffe del servizio idrico, hanno scelto che l’acqua, bene comune e diritto universale, debba essere gestita attraverso logiche pubbliche e partecipative. Per tutta risposta – aggiunge -, con un gesto che non ha precedenti, nella manovra estiva il governo Berlusconi ha di fatto riproposto la struttura del Decreto Ronchi avviando una nuova stagione di privatizzazioni calpestando le scelte e la volontà della maggioranza degli Italiani. Ad oggi, salvo rarissime eccezioni, la gestione continua ovunque attraverso società per azioni e permane in bolletta la quota di profitto a carico dei cittadini”.

 

“Comprendiamo – prosegue il capogruppo dell’Idv - la complessità di un sistema normativo che ha intrecciato e consolidato nel tempo commistioni pubblico e privato che, anche in relazione alla sussistenza di accordi e contratti precedentemente stipulati, non consente oggi una soluzione semplice e immediata. Auspichiamo però che si dia seguito ad una ricognizione di tutte le azioni sostenibilmente percorribili al fine di restituire in mano ai cittadini un diritto inalienabile, iniziando con il cancellare dalla bolletta degli umbri quella quota che dopo il risultato dei referendum continua ad essere pretesa dai gestori. Per questo – conclude Dottorini - chiediamo che la nostra regione dia subito un segnale chiaro dando seguito a quello che gli umbri hanno chiaramente chiesto attraverso il voto referendario”. RED/tb


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