POLITICA: “PER LA MAGGIORANZA LA ‘QUESTIONE MORALE’ VA A INTERMITTENZA” – COMUNICATO CONGIUNTO DEI PRESIDENTI DEI GRUPPI DI OPPOSIZIONE (MODENA, NEVI, ZAFFINI, CIRIGNONI)
“L’assenza di decisioni metterà in mano ai tempi processuali il destino delle istituzioni regionali”: lo affermano i presidenti dei gruppi consiliari di opposizione a Palazzo Cesaroni (Modena, Nevi, Zaffini e Cirignoni) in un comunicato congiunto sulla “questione morale”.
(Acs) Perugia, 22 novembre 2011 – I presidenti dei gruppi di opposizione in Consiglio regionale, Raffaele Nevi (Pdl), Gianluca Cirignoni (Lega Nord), Fiammetta Modena (Portavoce) e Franco Zaffini (Fare Italia), hanno stilato un comunicato congiunto sulla cosiddetta “questione morale”.
“La legislatura regionale – affermano - ad un anno e mezzo dal suo inizio, ha cristallizzato alcune caratteristiche di fondo. La maggioranza di centro sinistra è debole, divisa, incapace di assumere decisioni a difesa delle istituzioni, incapace di affrontare il ragionamento della spesa pubblica e delle riforme e di collocare l’Umbria nel quadro più vasto della crisi economica. Tra un annuncio e l’altro, i partiti che sostengono
“Impossibile però – proseguono i capigruppo di opposizione - non vedere un filo rosso che lega tutte le singole vicende e smonta l’assunto del Pd, in base al quale non esiste una ‘questione morale’ ma solo singoli comportamenti da censurare. Al centro di tutte le inchieste c’è la lesione del principio di uguaglianza: un cittadino umbro non è mai uguale dinnanzi al potere politico. C’è chi trova un posto di lavoro senza problemi, c’è chi fa una vita tranquilla e garantita nel pubblico impiego o similari. E c’è chi invece sta una vita con il cappello in mano, senza prospettive perché senza tessera e senza appoggi, oppure rischia la ghettizzazione nell’ente ove lavora perché poco ubbidiente al potere politico”.
“La rimozione della Rosignoli (ex direttore generale della Asl 3 ndr) – secondo Modena, Nevi, Zaffini e Cirignoni - ha segnato solo una resa di conti interna, senza toccare il cuore delle questioni vere. Troppi gli anni passati a gestire il consenso del centro sinistra attraverso le assunzioni e la gestione del personale. Troppe ingiustizie, troppe angherie. E’ evidente che la maggioranza che sostiene