ISUC: PROGETTO “ISTRIA, FIUME E DALMAZIA LABORATORIO D'EUROPA. PAROLE CHIAVE PER LA CITTADINANZA” AL VIA LA SESTA EDIZIONE – GIOVEDÌ 24 A PERUGIA PRIMO INCONTRO
“Il socialismo di frontiera dall’ottocento al primo dopoguerra”: questo il tema del primo incontro previsto nella sesta edizione del progetto “Istria Fiume e Dalmazia Laboratorio d'Europa. Parole chiave per la cittadinanza”, promosso dall’Isuc in collaborazione con la “Società di studi fiumani” che si svolgerà Giovedì 24 novembre a Perugia, alle ore 16.30, nella sala del Dottorato del Chiostro di San Lorenzo. L’iniziativa è rivolta a docenti e studenti delle scuole secondarie dell'Umbria e il tema di quest’anno, è “Socialismo e conflitti nazionali nella regione giuliana: momenti della storia del Novecento”.
(Acs) Perugia, 22 novembre 2011 - Giovedì 24 novembre a Perugia, alle ore 16.30, nella sala del Dottorato, Chiostro di San Lorenzo, (piazza IV Novembre 23), si terrà il primo degli incontri previsti dal progetto “Istria Fiume e Dalmazia Laboratorio d'Europa. Parole chiave per la cittadinanza”, destinato a docenti e studenti delle scuole secondarie dell'Umbria. Tema di questo primo incontro “Il socialismo di frontiera dall’ottocento al primo dopoguerra”, ne parleranno, Dino Renato Nardelli dell'Isuc, Roberto Spazzali dell'Irsml (Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione) Friuli Venezia Giulia, William Klinger del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno.
Il progetto, giunto alla sua sesta edizione, spiegano dall’Isuc, è il risultato della collaborazione tra l'“Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea”’ (Isuc) e
La sesta edizione, dal titolo “Socialismo e conflitti nazionali nella regione giuliana: momenti della storia del Novecento”, porta all'attenzione di studenti, docenti, studiosi e protagonisti dell'esodo un nuovo nodo. La storia del Novecento deve fare infatti i conti con un'ulteriore parola chiave: ideologia. Nei drammatici eventi della seconda guerra mondiale e nel corso del dopoguerra con la “questione di Trieste”, i complessi rapporti tra Resistenza jugoslava e Resistenza italiana e, più in particolare, tra Partito comunista jugoslavo e Partito comunista italiano appaiono centrali per mettere a tema tale parola chiave. Entrambi subordinati all'Urss, i Partiti comunisti italiani e iugoslavi si trovarono a dover fronteggiare la dolorosa questione dell'appartenenza statale di Trieste, delle cittadine dell'Istria costiera, di Fiume e di Zara, territori storicamente popolati da una maggioranza assoluta di cittadini di lingua e cultura veneta, che fino ad allora non era mai stata messa in discussione da nessuno.
Quest'anno il progetto può contare sulla collaborazione dell'Irsml Friuli Venezia Giulia, con il quale
Luoghi come la foiba di Basovizza; il valico della Casa Rossa, presso Gorizia/Nova Gorica, dove nell'immediato dopoguerra avvennero scambi di prigionieri tra
Le scuole secondarie che vorranno includere come meta per i loro viaggi d'istruzione questi luoghi, potranno contare sul sostegno didattico e storiografico dei due Istituti, affiliati all'Istituto Nazionale per la storia del Movimento di Liberazione in Italia “F. Parri” di Milano. RED/